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LIKE A STORM

 

LIKE A STORM

 

Provenienti da Auckland, in Nuova Zelanda, ed in attività dal 2005, i Like A Storm sono la band hard rock/post grunge (tanto per fare contenti i cultori delle etichette di riferimento legate agli stili musicali) dei tre fratelli Brooke: Chris (voce, chitarra, tastiere, didgeridoo), Matt (chitarra, voce, tastiere) e Kent (basso, cori, chitarra, tastiere) e dal batterista/percussionista Zach Wood. Ovviamente l'uso del didgeridoo (lo strumento a fiato degli aborigeni australiani) e di altri stumenti tipici della terra dei kiwi (intesi come pennuti), caratterizzano efficacemente il sound del quartetto, comunque saldamente radicato nel moderno rock sound americano, tra post-grunge e nu metal, quel "alternative" che sa fondere suoni duri ad atmosfere malinconiche, melodia anche accentuata e pesantezza di riff collosi ed avvolgenti. Il gruppo si trasferisce dalla Nuova Zelanda agli Stati Uniti nel 2009, per cercare un'audience più ricettiva e forse abituata allo stile proposto, ed infatti inizia subito un'intensa attività live, insieme prima ai Creed ed in seguito a Shinedown, Skillet, Puddle Of Mudd e Drowning Pool tra gli altri. Gli ottimi resposi dei concerti spingono la band a registrare e far uscire l'album di debutto, "The End Of The Beginning" prima ancora che l'anno sia finito. Il disco raggiunge la posizione 61 della speciale classifica di Billboard degli esordienti ed il singolo "Chemical Infatuation" arriva ad occupare la posizione 43 nella US Active Rock Top 100. Il 2011 vede i nostri impegnati in ben due tour americani di spalla agli Alter Bridge, tra i quali trovano anche il tempo di registrare l'ep "Like A Storm Unplugged", una riproposizione in versione acustica dei brani più noti della band, impreziositi per l'occasione di una nutrita serie di strumenti "fuori ordinanza" per il rock, come il citato didgeridoo, il pianoforte, l'organo da chiesa, il djembe. Seguono inclusioni nel bill di prestigiosi festival internazionali e, dopo il meritato ritorno in patria, la pubblicazione del dvd unplugged "Southern Skies". Per promuovere l'ep acustico il gruppo parte per un tour americano di oltre 50 date nella cui scaletta vengono incluse a sorpresa le cover di "Have You Ever Seen The Rain?" dei Creedence Clearwater Revival e di "Simple Man" dei Lynyrd Skynyrd. L'anno successivo esce l'ep "Chaos Theory", supportato ampiamente nel "Unleash The Chaos" americano, il primo del gruppo in veste di headliner. Nel disco è contenuta una cover dell'hit di Coolio "Gangsta's Paradise" che vivrà di un certo successo nelle stazioni radio statunitensi. Nel 2013 è la volta del doppio live "Worlds Collide: Live From The Ends Of The Erath", diviso in due parti distinte: il primo cd cattura l'essenza rock ed elettrica del quartetto, il secondo ripropone la dimensione unplugged in tutta la sua multicolore varietà di suoni estranei al rock. Il singolo "Love The Way You Hate Me" diventa il brano di una band neo zelandese arrivato più in alto nella storia nella classifica di gradimento delle radio americane. I singoli si susseguono e le quotazioni della band salgono ancora, sebbene la loro proposta musicale non si ponga ai vertici della ricerca e dell'innovazione, ma sappia risultare comunque trascinante e competitiva, abbstanza ruffiana per piacere ad un pubblico tanto vasto quanto variegato come quello nord americano. Il secondo album "Awaken The Fire" (2015) ripropone i brani di "Chaos Theory" rivenuti ed aggiornati con l'aggiunta di quattro inediti, ed il rock mainstream del quartetto conosce nuove incarnazioni di successo e tante conferme live, anche sul palco dei principali eventi ed happening mondiali. Quotati considerevolmente in patria, i nostri si propongono sui palchi europei con sempre maggiore convinzione, attraverso tour sempre più densi di date e sempre più frequenti, alla ricerca di un riconoscimento planetario che se ancora non ha arriso al progetto, certamente non manca di poter divenire realtà. Esotici ed interessanti, propongono il loro suono con gusto sopra la media, sapendo dosare rabbia e dolcezza, angoscia e malinconia, impatto e melodia. In un mercato dove Staind, Seether, Skillet, Papa Roach, Three Days Grace o i già citati Creed, Shinedown, Puddle Of Mudd e Drowning Pool si guadagnano il loro dignitoso spazio dividendosi comodamente la loro fetta di mercato, non esiste ragione per cui i Like A Storm non debbano trovare una loro giusta e meritata dimensione. Ad inizio 2017 viene annunciata l'imminente pubblicazione di "Catacombs", terzo atteso album del quartetto, la prova della maturazione definitiva di una realtà fatta per le arene americane.

 

Vincenzo Barone