Sonymusic-Centurymedia

ANGELUS APATRIDA

 

ANGELUS APATRIDA

 

Il fatto che il metal in ogni sua forma e stile abbia ormai superato abbondantemente il concetto di limite geografico, è una realtà del tutto conclamata. Individuare per zone di provenienza lo stile di una band è diventato pressochè impossibile, a meno di ovvie dovute eccezioni. Che un gruppo dedito al thrash più cruento e d'impatto provenga quindi dalla assolata Spagna non fa quindi particolare impressione, se non fosse per l'insospettabile padronanza sia nel suonare i propri strumenti e sia nel comporre brani che definire seri, competitivi e convincenti è davvero limitativo, messa in luce dalla realtà presa in considerazione: gli Angelus Apatrida.

Figli degeneri dei Testament e dei Megadeth più che dei Metallica (dell'era thrash, naturalmente) gli iberici sono un quartetto di indiavolati che fanno dell'impatto, della velocità e della furia comunque disciplinata e tecnica il loro credo assoluto. Fondati nel 2000 ad Albacete, capoluogo della provincia omonima situata nella comunità autonoma di Castiglia-La Mancia, i nostri muovono i loro primi passi musicali suonando uno stile ben diverso da quello che poi ne caratterizzerà più che positivamente la carriera, proponendo un power/heavy metal classico non troppo originale a dire la verità, ma non per questo meno valido o del tutto trascurabile. Il demo d'esordio "Lost In The Realms Of Orchinodaemaon" (2001) e l'ep "Unknown Human Being" (2003) sono decisamente omologabili come facenti parte della prima incarnazione stilistica del gruppo, sebbene nel secondo comincino già a fare capolino talune dissertazioni più ruvide che guardano in direzione di un post-thrash magari accademico, ma non privo di spunti promettenti. Inizia una intensa attività live, utile ad affilare le armi ed a prendere confidenza con le proprie reali potenzialità, che porta la band anche a supportare i connazionali Saratoga ed a veder aumentare esponenzialmente una fan-base sempre più fedele e affezionata. Gli Angelus vincono un concorso per nuove band che li porta a guadagnare un contratto discografico per ben tre album con l'indipendente Red Dragon ed a vedere incluso una propria versione del brano "Danza De La Muerte" nella compilation-tributo allo storico gruppo spagnolo Panzer. Viene così registrato il primo lp, "Evil Unleashed" nel 2004, ma problemi sorti nel frattempo con l'etichetta ne impediscono la pubblicazione. Il quartetto – formato da Guillermo "Polako" Izquierdo (voce e chitarra), David G. Alavarez (chitarra), Victor Valera (batteria) e Josè J. Izquierdo (basso) – decide così di rescindere il contratto e di registrare nuovamente l'album d'esordio, facendolo finalmente uscire nel 2006. Il disco viene ottimamente accolto da pubblico e critica, sia in patria che oltre confine, segnalando l'ormai profilato thrash del quartetto come una delle proposte del genere più convincenti partorite dalla vecchia Europa negli ultimi anni. L'attività concertistica si intensifica non poco, coprendo tutta la Spagna nel tour di supporto dell'album e ponendo il gruppo nella condizione di dividere anche il palco con Sepultura e Destruction. "Give 'em War" (2007) è senza dubbio l'album della maturazione definitiva, in cui gli Angelus sciorinano la loro proposta con personalità e convinzione, evidenziando una invidiabile evoluzione tecnico-compositiva che fa del loro pur feroce thrash una delle realtà continentali più serie e competitive. L'attività concertistica sconfina in tutta Europa e la fama della band sbarca anche oltreoceano, dove una massiccia promozione radiofonica garantisce che il nome circoli assiduamente tra gli estimatori del suono a mitraglia. Arriva la sempre attenta Cetury Media ad assicurarsi i servigi del quartetto e, dopo un tour di spalla agli Arch Enemy, è la volta del terzo lp "Clockwork" (2010) di farsi strada nelle preferenze dei die hard fan di certe sonorità, pur aggiornate con suoni ed arrangiamenti mai ottusamente old-fashioned. Il disco raggiunge la posizione n° 44 nelle classifiche nazionali. "The Call" (2012) scala sorprendentemente la stessa classifica fino a raggiungere il 14° posto, rivelandosi un platter solidissimo e maturo, suonato con maestria e pregno di una rabbia atavica che è impossibile ignorare. La ristampa in doppio cd dei primi due album e gli split con 3Inches Of Blood e Dew-Scented, non fanno che aumentare la considerazione ed il seguito del quartetto che, nel 2015 fa uscire "Hidden Evolution", che raggiunge uno straordinario secondo posto nella classifica nazionale e sottolinea nuovamente quanto gli iberici siano altamente competitivi ormai a livello internazionale, sulla scorta di un thrash assolutamente irresistibile.   Vincenzo Barone