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ASPHYX

 

ASPHYX

 

Chi ancora immagina l'Olanda come un Paese tranquillo, calmo, sereno, pieno di mulini a vento, tulipani, donnine in vetrina e sempre frequentatissimi coffee shop, forse è il caso che si ricreda: non ha fatto i conti con gli Asphyx.

Da sempre paladini del suono doom innervato da pesanti dosi di sulfureo death metal, i cui temi trattati nei testi affondano la propria ispirazione fra le radici della terra appena smossa dei cimiteri, tra oscurità, dolore, dannazione e morte, gli Asphyx vengono fondati nel 1987 tra Oldenzaal, Twente e Overijssel.

I primi passi della band sono simili a quelli di molte altre, tra cambi ed assestamenti della formazione e demotape più o meno amatoriali fatti circolare soprattutto grazie al tape trading, l'allora molto in voga attività di “scambio” postale di nastri di nuove sensazioni underground con amatori ed estimatori sparsi in tutto il pianeta. E' stato con l'ingresso del chitarrista Eric Daniels e la successiva pubblicazione del demo “Crush The Cenotaph” (1989), che il combo olandese ha compiuto un certo salto di qualità, riscuotendo grande interesse ed iniziando a crearsi un seguito lusinghiero. Il trio batte il ferro finché è caldo e nello stesso anno realizza il singolo “Mutilating Process”, che contribuisce non poco a far circolare il nome ed a promuovere il mortifero death/doom propugnato dalla band. Una label indipendente inglese fa firmare loro un contratto e permette la registrazione dell'album di debutto “Embrace The Death”, ma il fallimento dell'etichetta fa saltare tutto e l'lp vedrà la luce solo alcuni anni dopo. Con l'ex-Pestilence Martin van Drunen al basso e voce, Eric Daniels alla chitarra e Bob Bagchus alla batteria, viene realizzato “The Rack” (1991), il secondo album, ma vero debutto sulla lunga distanza per gli olandesi. Registrato con mezzi rudimentali per scelta stessa dei membri del gruppo per mantenere intatto il tono oscuro e primordiale della proposta musicale, fa guadagnare agli Asphyx un tour europeo di supporto agli Entombed. Dopo l'interludio dell'ep “Crush The Cenotaph”, che recupera materiale vecchio e qualche traccia live, è la volta di “Last One On Earth” (1992) di farsi apprezzare da pubblico e stampa e di permettere alla band di consolidare la propria fama underground. Un tour europeo con Bolt Thrower e Benediction porterà van Drunen ad unirsi ai primi, per cui i nuovi Asphyx, oltre che Daniels, ora vedono il futuro God Dethroned Sander van Hoof alla batteria e Ron van Pol quale cantante e bassista. E' il 1994 e viene pubblicato “Asphyx”, in cui lo stile sulfureo dei nostri si mostra in tutta la sua possanza ed occulta fascinosità. L'anno seguente si verificano ulteriori stravolgimenti a livello di formazione, con Daniels che si unisce momentaneamente agli Eternal Solstice, col rientro nei ranghi del singer originario pre-esordio Theo Loomans, che si occupa anche delle parti di basso e di chitarra nel nuovo album “God Cries” (1996). Avviene finalmente e per la gioia di collezionisti e fan della prima ora il recupero di quello che avrebbe dovuto essere il debutto vero e proprio, quel “Embrace The Dead” che la Century Media immette sul mercato arricchito da tracce bonus, sempre recuperate dal passato remoto. Una battuta d'arresto porta il gruppo a sciogliersi momentaneamente; Bagchus e Daniels, insieme al bassista/cantante dei Pentacle Wannes Gubbles, formano i Soulburn e danno alle stampe “Feeding On Angels” (1998). Loomans purtroppo resta ucciso tragicamente in un incidente nel quale, a bordo della sua auto bloccata sui binari, viene travolto da un treno. I Soulburn tornano sui loro passi e cambiano la denominazione in Asphyx, visto che comunque lo stile non poteva che essere il medesimo e che durante i concerti eseguissero necessariamente molto del materiale del combo di origine, pubblicando “On The Wings Of Inferno” nel 2000, prima di decidere di sciogliersi definitivamente.

A furor di popolo, la band si riforma nel 2007, escludendo però il leader Daniels, con Martin van Drunen alla voce, Bob Bagchus alla batteria, Paul Bayeens alla chitarra e Wannes Gubbels basso. “Death... The Brutal Way” (2009) e il disco dal vivo “Live Death Doom” (2010), vengono realizzati con questa formazione, mentre, successivi alla sostituzione al basso di Gubbels in favore dell'ex Pulverizer Alwin Zuur, escono l'ep “Reign Of The Brute” e l'lp “Deathhammer”, entrambi del 2012.

Vincenzo Barone