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AT THE GATES

 

AT THE GATES

 

Gli indiscutibili artefici, insieme agli In Flames ed ai Dark Tranquillity, di quello che passerà alla storia come il Goteborg sound, il death metal melodico svedese. Formatisi nel 1990 per volontà del batterista Adrian Erlandsson e dei gemelli Andres e Jonas Bjorler (rispettivamente chitarrista e bassista), dopo lo scioglimento dei seminali e mai troppo lodati Grotesque, gli At The Gates sono subito divenuti uno dei nomi di punta dell'intero movimento estremo scandinavo ed una delle realtà più influenti per quanto concerne il moderno death metal internazionale.

Combinare brutalità e melodia fondendo thrash e death, innervando il tutto di una propensione tutta scandinava all'atmosfera e al feeling, è stata la chiave del successo di una band che ha sfornato praticamente solo capolavori del genere estremo. Poco dopo essersi uniti (la line up contava anche sul secondo chitarrista Alf Svensson e sull'ottimo cantante Tomas Lindberg), realizzano l'ep "Gardens Of Greif" per l'indipendente Dolores Rec. (che aveva curato anche l'unica testimonianza vinilica dei Grotesque, il mini lp "Incantation"), che fa immediatamente guadagnare loro un contratto con la Peaceville che, nel 1992, da alle stampe il debutto sulla lunga distanza "The Red In The Sky Is Ours". Lo stile proposto è ancora da limare in tutte le sue sfumature, ma già si sente che la band ha qualcosa di speciale da dire e che il miscuglio di idee originali (l'uso ad esempio anche di un violino), influenze death, thrash, hardcore ed un pizzico di black atmosferico non potrà che far scaturire qualcosa di davvero buono. L'anno successivo è la volta di "With Fear I Kiss The Burning Darkness", dove gli At The Gates si spingono più verso la sponda più death della proposta musicale, lasciando però sempre libero sfogo ad un gusto e ad una personalità sempre più riconoscibili e competitivi. Consolidando via via la propria credibilità attraverso numerosi live ed accodandosi anche a tour importanti (con Dismember, Immortal,Bolt Thrower e Massacre tra gli altri), i nostri affilano sempre più le armi e, nonostante la defezione di un importante elemento in fase compositiva come  Alf Svensson – interessato più alla sua carriera di tatuatore e grafico – sostituito degnamente da Martin Larsson, vanno speditamente avanti per la loro strada, nella definizione di uno stile che, molto presto, scuoterà l'intero panorama underground estremo mondiale. Nel 1994 arriva "Terminal Spirit Disease" ed ormai il nome della band ha fatto il giro del mondo: non solo gli addetti ai lavori, ma la stampa metal in generale non può astenersi dal lodare gli svedesi e dal premiare la crescita di un sound che sta via via rileggendo in chiave assolutamente nuova il concetto di estremo, di impatto, di aggressività heavy. Una intensa attività live prelude all'uscita di "Slaughter Of The Soul" (1995), l'album della definitiva consacrazione, il manifesto programmatico di un intero genere, capace di rivitalizzare il concetto di thrash metal e di farne un blocco massiccio  attraverso il death e l'hardcore, donandogli un vigore ed una potenza che si credevano perduti. Melodia e durezza si rincorrono attraverso un album che non conosce cedimenti, che tra l'altro aprirà in futuro le porte a tutto il fenomeno metalcore e che contiene in sè, espressi ai massimi livelli, tutti i crismi di un intero genere, quel death svedese che infonderà nuova vita a tutto il movimento legato all'heavy metal. Giunti praticamente all'apice della carriera, una nomination per i Grammy nazionali, critiche entusiastiche a pioggia, due tour di successo negli Stati Uniti con Morbid Angel e Napalm Death, un video in heavy rotation su MTV ("Blinded By Fear"), gli At The Gates implodono e si sciolgono nel 1996, forse impreparati a tanto clamore e sicuramente vittime di contrasti e tensioni interne: ad abbandonare la nave furono inizialmente i fratelli Bjorler, il cui abbandono spinse gli altri alla decisione del definitivo scioglimento. Dallo split up vennero fuori i The Haunted – gestiti dai gemelli Bjorler e da Erlandsson, che in seguito si unirà ai Cradle Of Filth – da una parte, e gli Hide di Lindberg dall'altra, sebbene il singer non si farà mancare una serie sterminata di collaborazioni e ospitate più o meno di prestigio. La reunion avviene nel 2007, solo per alcune richiestissime date live nei più prestigiosi festival metal del pianeta e per un tour in Giappone, ma alla lunga i concerti si moltiplicano, inframezzati nel tempo da periodi di pausa più o meno prolungati e, sebbene a più riprese il gruppo avesse dichiarato che non sarebbe mai più uscito un nuovo album targato ATG, ecco che puntualmente, nel 2014, esce l'ottimo "At War With Reality". Vincenzo Barone