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DARK MILLENNIUM

 

DARK MILLENNIUM

 

Fondati nel lontano 1989 a Bad Fredeburg, in Germania, i Dark Millennium si sono fatti notare grazie alla spiente miscela di doom, death primordiale in stile primi Celtic Frost, e progressive metal che hanno saputo coltivare con costante ricerca di soluzioni diversificanti, che oggi amiamo tanto definire sperimentazione, poggiata comunque su basi tecniche di tutto rispetto.

Il quintetto non ha mai temuto di rimettersi in gioco, innervando il proprio sound di aperture cangianti, spingendolo fino ai limiti del progressive, inspessendo cioè la durezza ostica e cruda di certa musica estrema con soluzioni e arrangiamenti che ne hanno poi caratterizzato l'opera, magari non spiazzando letteralmente, ma a più riprese sorprendendo l'ascoltatore, a tratti anche servendosi di approcci compositivi assai differenziati e contorti. La timbrica graffiante e caustica del singer Christian Mertens ha oltretutto caratterizzato non poco il sound della band, mantenendo un costante collegamento con il lato più estremo del metal, anche quando il tappeto sonoro ha osato spingersi in territori non proprio ortodossi ed abituali in ambito death/doom. Il demo "The Apocryphal Wisdom" del 1991, mette subito in evidenza talune peculiarità del progetto che, in embrione, mostra già di avere delle carte in più da giocare, sia dal punto di vista compositivo che da quello meramente tecnico, rispetto a molta più minimale e brutale concorrenza di settore del periodo. E' con l'esordio "Ashore The Celestial Burden" (1992) che Mertens & Soci mettono in scena con gusto e maestria il loro stile così cupo e pesante, ma allo stesso tempo così ricco di diversificazioni che, su più strati, danno respiro a strappi veloci, arpeggi ispirati di marca progressive, assoli curati e ritmiche mai semplicistice o lineari, il tutto sovrastato da una prova vocale resa con angosciosa veemenza, con un timbro nè growl e nemmeno scream, ma ambedue le cose contemporaneamente, esprimendo su toni urlati parti che sarebbero in teoria ortodossamente da ringhiare col rantolo oscuro tipico del death, trapuntato da brevi passaggi "puliti" che rendono il tutto ancora più particolare. Un momentaneo cambio di cantante (con l'ingresso di Torsten Gilsbach al posto di Mertens) crea a questo punto una anomalia, con la realizzazione di un nuovo demo, "Of Sceptre Their Ashes May Be" del tardo 1992, seguita a ruota dal ritorno del singer originale e la pubblicazione, l'anno seguente, di "Diana Read Peace". Si tratta senza dubbio di un lavoro a suo modo sconcertante, fatto di brani estremamente diversificati fra loro, quasi un mosaico in cui vengono coraggiosamente fatti convivere colori e forme anche in netto contrasto tra loro ed in cui i vocaboli sperimentazione, ricerca e progressive aasumono una connotazione di fondamentale importanza. La voce del cantante si fa portabandiera di traformismi che la rendono anche irriconoscibile rispetto all'esordio, mentre tecnica e songwriting si prendono per mano trascinando l'ascoltatore in un mondo cupo e oscuro ma mobilissimo e ricco di dinamiche diversificate. I Dark Millennium dividono così il palco con nomi come Tiamat, Samael, Coroner, Morgoth, Biohazard, Unleashed e Atrocity, non sfigurando mai, ma anzi fornendo sempre prova di una perizia tecnica e di una personalità ed un gusto che sarebbe colpevole non sottolineare. In previsione di un terzo album viene registrato un nuovo demo ("Promo Advacetape '93"), ma inaspettatamente a questo punto la band si scioglie a causa della volontà dei componenti di seguire ognuno strade musicali differenti, per riformarsi, con 4/5 della formazione originale, solo nel 2015, grazie alla costante pressione dei fan che non hanno mai perso interesse nel gruppo. La Century Media si assicura i servigi della band e pubblica inizialmente "Out Of The Past", una raccolta del materiale pubblicato sui demo opportunamente rimasterizzato, e le ristampe dei due lp arricchite da tracce bonus registrate nel 1994, prima di dare alle stampe, nell'ottobre 2016, il nuovo album "Midnight In The Void": oltre un'ora del sound che ha reso i Dark Millennium una autentica cult band underground, e che vede, oltre a Mertens dietro al microfono, Christoph Hesse alla batteria, Hilton Theissen e Michael Burmann alle chitarre ed il nuovo arrivo Gerold Kukulenz al basso.

 

Vincenzo Barone