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DAWN

 

DAWN

 

Il black metal, nella sua storia e nel suo sviluppo, conta forse più che altri sottogeneri in ambito estremo, su tutto un universo di realtà sconosciute a molti ed ugualmente considerate imprescindibili da altri. Nomi magari che non hanno conosciuto riconoscimento e fama più che strettamente underground, ma che senza dubbio avrebbero meritato maggior fortuna ed una visibilità degna di un potenziale ed un talento asoolutamente degni di nota. Gli svedesi Dawn fanno senza dubbio parte del nutrito manipolo di band serie, competitive e credibili, che la scena estrema ha partorito in tempi remoti e che, pur proponendo un sound decisamente avvincente, non sono riusciti a guadagnare un posto degno in un panorama troppo ampio e a volte confuso come quello black.

Fondati nel 1990 a Linkoping dal chitarrista Fredrik Soderberg (dei Cranium), unico membro sempre presente in ogni incarnazione del progetto, dagli albori ad oggi, i Dawn hanno mosso i primi passi come quintetto (il citato Soderberg alla chitarra, Henke Forss dietro il microfono, Adreas Fullmestad all'altra chitarra, Dennis Karlsson e Karsten Larsson rispettivamente al basso ed alla batteria) e orientandosi a livello stilistico su coordinate death metal in tipico stile scandinavo, innervate cioè di una melodia chitarristica velata ma caratteristica a fare da contraltare alla durezza feroce delle parti vocali e dei tempi e delle ritmiche al fulmicotone.

Come da consolidata tradizione, il cammino della band inizia con una serie di demo in grado immediatamente di mettere in luce potenzialità non certo trascurabili e che vengono ottimamente accolti dalla critica di settore e dal pubblico dei tape trader, che presto regalano a "Demo 1" (1992), "Apparition" (1992) e "Promotional Demo" (1993), quell'aura di culto che senza dubbio giova molto a gruppi estremi di questo tipo. L'lp di esordio esce nel 1994 col titolo " Naer Sòlen Gar Niper For Evogher" e proietta immediatamente il gruppo nell'empireo di quei nomi solidamente degni di rispetto che popolano l'underground, evidenziando un lento ma costante avvicinamento anche ad atmosfere più marcatamente black, sulla falsariga di quanto Dissection, Unanimated o Sacramentum (giusto per fare degli esempi efficaci) hanno mirabilmente realizzato specie ad inizio carriera. L'uso di arpeggi di chitarra e cambi di tempo solenni ed imperiosi, rende il parallelo con la band del compianto Jon Nodtveidt assai calzante. Doti tecniche tuttaltro che trascurabili consentono poi ai Dawn di guadagnare rispetto e crdibilità anche al di fuori degli ambienti strettamente death/black. Lo stesso anno viene dato alle stampe lo split insieme ai messicani Pyphomgertum "The Dark Light/The Eternal Forest", che rafforza l'ottima impressione data dall'esordio e consente al nome della band di circolare maggiormante al di fuori della vecchia Europa. Il riffing quasi madrigalesco della coppia di chitarre e lo screaming d'alta scuola di Forss hanno gioco facile, sorretti da una sezione ritmica dinamica e puntualissima, nel profilarsi di un sound avvincente, intenso e grondante epicità dalle tinte oscure, pur senza disdegnare aperture d'atmosfera, oltre che flirtare con la melodia agrodolce tipica del genere. L'ep "Sorgh Pa Svarte Vingar Flogh" (1996) sembra voler accentuare un minimo la componente melodico/atmosferica della proposta del quintetto, che evidenzia comunque una crescita ed una maturazione davvero encomiabili, sebbene sempre decisamente im ambito estremo. La consacrazione a realtà tra le più coerenti e solide del nuovo melodic black scandinavo arriva però con "Slaughtersun (Crown Of The Triarchy)" del 1998, autentico compendio di quanto di meglio la band ed il genere tutto sia stato capace di concepire negli anni in cui divampava feroce la nera fiamma: una gemma underground imperdibile per ogni estimatore del genere ed anche per coloro che dal metal esigono le atmosfere più avvolgenti, profonde e ricche di palpabile intensità. Arrivata a cotanto traguardo, la band si scioglie ed il leader Soderberg si accasa con i Cranium, Forss nei Retailation, e dei Dawn non si hanno più notizie fino al 2016, anno della reunion, supervisionata dalla Century Media. Viene pubblicata una raccolta dei demo – a grande richiesta, è il caso di sottolinearlo – intitolata "The Eternal Forest – Demo Years 91/93", mentre Soderberg e Forss, affiancati dal batterista Tomas Asklund (Gorgortoth, ex Dissection e Dark Funeral) e dal bassista Philip Von Segebaden (compagno di Soderberg nei Cranium), riprendono le prove ed avviano la seconda vita dei Dawn.

 

Vincenzo Barone