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EXODUS

 

EXODUS

 

Insieme forse ai Testament, gli Exodus sono stati e restano tra i principali artefici e protagonisti della saga della Bay Area Thrash Metal.

Formati nei primi anni 80 hanno vissuto due fasi ben distinte della loro carriera: la prima dagli esordi ai primissimi anni 90 e la successiva che risale al 2004 e ci porta fino ad oggi. Tutti sanno che Kirk Hammett mosse con gli Exodus i suoi primi passi ma anche che lasciò la band nel 1982 per entrare nei Metallica rilevando il posto di Dave Mustaine. Al momento dell'esordio discografico nel 1985 gli Exodus avevano trovato la quadra intorno alla coppia di chitarristi formata da Gary Holt e Rick Hunolt, mentre il vocalist era il corpulento Paul Baloff. Fu un successo clamoroso, un album destinato ad entrare nella storia del thrash grazie a pezzi come "Piranha", "And then there were none" e "A lesson in violence". Quasi due anni più tardi gli Exodus bissarono con Pleasures of The Flesh con un cambio della guardia e Steve Souza al posto dello stesso Baloff. Era un disco che segnava già una crescita compositiva importante ed un'attenzione maggiore alla produzione ed ai suoni. Fabulous Disaster del 1988 fu dunque l'album della definitiva consacrazione e proiettò la band californiana ben al di là dei confini americani. Le straordinarie cover di "Low Rider" dei War e "Overdose" degli Ac/Dc, ma soprattutto queste marcette mid tempos , divennero il marchio di fabbrica del sound di Holt e soci da "Toxic Waltz" a "Cajun Hell" passando per la stessa title track. Nel 1990 gli Exodus fecero il salto passando alla Capitol Records di Los Angeles e con la major realizzarono due albums decisamente d'impatto come Impact is imminent e Force of Habit due anni dopo. Sono dischi controversi, c'è una produzione molto più curata che fece in qualche modo storcere il naso ai fans della prima ora. Ma sono anche due albums monolitici, perfetto esempio della devastante potenza delle chitarre ritmiche elemento sempre più preponderante nel metal che si affacciava negli anni 90. "Lunatic Parade" e "Only death decides" dal primo dei due, "Thorn in my side", "Fuel for The fire" e "One foto in The grave" dal secondo sono le tracce da ricordare. La band venne in qualche modo ridimensionata e come accade spesso in questo casi sopraggiunse una crisi che generò un improvviso scioglimento. La morte accidentale di Paul Baloff nel 2002 riavvicinò gli elementi del gruppo, che tornarono ad esibirsi insieme dal vivo e nel 2004 significò la rinascita discografica con l'album Tempo of The damned con una line up praticamente identica, eccezioni fatta per il nuovo bassista Jack Gibson. Anche qui una cover degli Ac/Dc, sempre rigorosamente del periodo Bon Scott con "Dirty Deeds done dirt cheap". Nel 2007 uscì The Atrocity Exhibition, bandito dai paesi islamici per la sua presa di posizione di critica nei confronti dell'Islam e presentò un nuovo vocalist, Rob Dukes ed un chitarrista, il lituano Lee Altus fondatore degli Heathen al posto di Souza e Hunolt. La band ha continuato a realizzare dischi sino a Blood in blood out del 2014 e di fatto è ancora in attività sebbene Gary Holt, unico membro superstite della formazione della Bay Area sia ultimamente entrato in pianta stabile negli Slayer al posto dello scomparso Jeff Hanneyman.