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HEAVEN SHALL BURN

 

HEAVEN SHALL BURN

 

Heaven shall burn Partiti sotto la denominazione Consense nel 1996, i tedeschi di Saalfeld sono uno dei cavalli di razza partoriti dal fenomeno cosiddetto metalcore europeo.

Realizzato un demo e subiti i fisiologici assestamenti a livello di formazione – che vedono l'ingresso Eric Bischoff al basso e di suo fratello Markus in veste di cantante – nel 1997 cambiano nome in quello attuale, registrano un altro nastro promozionale e guadagnano subito l'interesse degli addetti ai lavori. Fondati dal chitarrista Maik Weichert, si fanno disegnare il logo dal bassista dei colleghi americani Killswitch Engage Mike D'Antonio, ed iniziano la loro avventura discografica dando alle stampe nel 1998 l'ep “In Battle There Is No Law” che, a dispetto della presunta inesperienza del gruppo, fornisce un valido banco di prova per il furioso death metal melodico, o metalcore o deathcore, che dir si voglia, proposto dal quintetto. Con liriche concentrate su temi seri ed importanti come l'impegno sociale, la lotta al razzismo o tematiche animaliste, il fatto che tutti i membri del progetto siano vegetariani o vegani, non sorprende poi più di tanto. La positiva accoglienza dell'ep d'esordio fa guadagnare alla band un contratto con l'etichetta specializzata tedesca Lifeforce che, dopo uno split lp insieme ai Caliban, da alle stampe l'esordio sulla lunga distanza “Asunder”, nel 2000, che consente alla band di andare in tour in tutta Europa ed anche in Sud America. Nel 2002 esce il secondo full lenght “Whatever It May Take” che conferma quanto di buono espresso fino ad allora, tanto che, a grande richiesta, la Circulation Records decide di ristampare l'ep di debutto, inserendo ricco materiale bonus tratto dai demo del gruppo ed anche da esibizioni dal vivo. Arriva il contratto per la potente Century Media ed i nostri fanno uscire “Antigone” (2004), più curato, maturo e melodico dei predecessori, ma che non perde un'oncia della ferocia primordiale caratterizzante il genere proposto. Con questa uscita gli Heaven Shall Burn compiono il salto definitivo ed i tour si fanno ben più ampi ed in posti sempre nuovi, regalando alla band anche importanti gettoni di partecipazione a prestigiosi festival europei come il Wacken, il With Full Force ed il Party-San. Dopo la tragedia dello tsunami del 26 dicembre '04 nel sud est asiatico, nell'Oceano Indiano, il gruppo partecipa alla realizzazione di uno split di beneficenza per supportare le famiglie delle vittime del disastro, insieme a Napalm Death e The Haunted, intitolato “Tsunami Benefit” (2005). Nel dicembre dello stesso anno il chitarrista Patrick Schleitzer lascia amichevolmente la band, sostituito da Alexander Dietz, già da un po' gravitante nell'ambiente del gruppo in qualità di corista in studio. Esce anche un secondo split con gli amici di vecchia data Caliban. “Deaf To Our Prayers”, il quarto album, viene pubblicato nel 2006 e proietta il quintetto nelle classifiche generali di vendita sia nella natia Germania che in Grecia: un risultato di tutto rispetto per artisti dediti ad un genere così relativamente poco commerciale. Seguono ovviamente una serie di tour di successo insieme agli As I Lay Dying ed agli immancabili Caliban. Nel 2007 viene pubblicata una versione remixata dell'album “Whatever It May Take” con un brano acustico in più ed un differente ordine delle tracce. L'anno dopo è la volta di “Iconoclast (Part I: The Final Resistance)”, ed è successo immediato, raggiungendo il 21° posto della classifica nazionale: un autentico record per un gruppo comunque considerato estremo. Continua il giro del mondo dei tour e in occasione della data di Vienna, per celebrare i 10 anni di attività discografica del gruppo, viene registrato un dvd ed un album live, “Bildersturm – Iconoclast II (The Visual Resistance)”, che diventano anch'essi campioni di vendita del settore in patria. Nel maggio del 2010 la trilogia di “Iconoclast” si chiude col nuovo lp “Invictus (Iconoclast III)” che diviene il primo album in assoluto della Century Media a fare il suo trionfale ingresso nella Top 10 dei dischi più venduti in territorio tedesco. Australia e sud est asiatico si uniscono alla lunga lista dei paesi che ospitano i tour degli HSB che resteranno on the road per quasi due anni. Nel 2013 è la volta di “Veto” di fare il botto, schizzando al numero 2 in classifica e proiettando la band tra le icone assolute della musica estrema germanica di sempre. Prima dell'inizio dell'ennesimo tour mondiale, il batterista di sempre Matthias Voigt abbandona, sostituito da Christian Bass. Nel 2015 gli HSB entrano tra gli sponsor principali della squadra di calcio Carl Zeiss Jena, apponendo il proprio nome fin sulle maglie da gioco. Vincenzo Barone