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IGNITE

 

IGNITE

 

L'hardcore melodico è un genere di punk che ha conosciuto alterne fortune, conquistando saldamente le preferenze degli aficionados, ma probabilmente conoscendo minore fortuna al di fuori del contesto strettamente di settore, e quindi un minore riconoscimento di quello che probabilmente sarebbe stato più che lecito aspettarsi. Gli Ignite provengono da Orange County, in California, e sono in azione, tra alterne fortune, dal 1993, portando avanti una proposta hardcore melodica sempre emotivamente coinvolgente e dai testi seri e carichi di impegno e coscienza sociale, volti alla condanna in particolar modo dell'oppressione operata dal regime comunista sovietico specie in Ungheria, visto poi che il cantante Zoltàn "Zoli" Tèlgàs è originario di quel paese. E forse è proprio la voce del singer ad essere il cardine distintivo del quintetto, grazie ad una espressività melodica non certo aggressiva e ringhiosa, ma al contrario modulata con gusto e misura, risultando a tutti gli effetti un vero e proprio cantato in stile Bad Religion, tanto per rendere subito l'idea. Impegno sociale e l'incondizionato appoggio ad una serie di organizzazioni come Medici Senza Frontiere, Earth First! o Sea Shepherd, fanno del gruppo statunitense una realtà impegnata e politicamente attenta, che veicola i propri moti di denuncia e di protesta attraverso una proposta musicale sempre tesa e vibrante, dai suoni profondi e intensi, bene arrangiata e solo apparentemente più leggera rispetto al punk hardcore più sbilanciato verso contaminazioni derivate dal thrash metal. Come accennato, è la grande espressività della voce di Tèlgàs a fare da segno distintivo più evidente per il gruppo statunitense: i suoi slogan ed i moti di protesta si fanno così largo con quel tono un po' agrodolce che bilancia cori furiosi urlati a squarciagola, donando al prodotto finale forse minore carica e impatto rispetto a più noti colleghi che hanno avuto la furbizia di cavalcare i vari concetti di "crossover" che si sono consumati nel tempo, ma certamente tenendo nella massima considerazione la possibilità di muovere le coscienze, di comunicare davvero qualcosa, di veicolare un messaggio chiaro e costruttivo, fatto forse più di voglia di cambiare che di rabbia cieca verso ciò che non va. Attitudine a vagonate su tempi spesso sostenuti, parti cantate ricche di enfasi e melodia, un tappeto ritmico di tutto rispetto, ficcante e preciso come un metronomo, pochissimi fronzoli tecnici, ed ecco servita la pietanza degli Ignite, seri, impegnati e credibili come il genere e l'attitudine richiedono. Concentrati, come probabilmente è ovvio che sia, più sul piano concertistico che su quello della pubblicazione di dischi, gli Ignite snodano le loro pubblicazioni tra album (ovviamente), ma anche, in un carattere fortemente punk, tra ep, singoli e split realizzati insieme ad altre band strettamente legate al circuito hardcore/alternative. L'esordio sulla lunga distanza avviene nel 1994 con l'album "Scarred For Life", lavoro che fin da subito fa notare positivamente il quintetto, che di seguito non perde mai un colpo, mantenendo la propria proposta sempre coerente e riconoscibile, crescendo e maturando nel tempo, ma conservando un gusto per la drammaticità e le linee vocali altamente evocative e melodiche. "Family"è del 1995 e non può che confermare e ribadire quanto di credibile e buono mostrato nell'esordio. L'ottimo responso del pubblico e della critica di settore spingono il quintetto a battere il ferro finchè è caldo e, sempre nel '95 arrivano l'ep "In My Time" ed un nuovo album, "Call On My Brothers". Prolifico come ogni band punk che si rispetti, il gruppo non si da pace e, nel 1996, pubblica una raccolta ("Straight Ahead"), uno split lp insieme ai Good Riddance ed infine l'ep "Past Our Means". Mai doma o con colpi a vuoto, la band non manca di innervare la propria proposta e raffinarla (in parte) con grandi aperture vocali, degne addirittura di un nome come quello dei System Of A Down, tanto per intenderci. Split insieme agli X-Acto nel 1997, gettone di partecipazione in molte compilation,  e giunge l'ora del "campione" assoluto della discografia dei californiani, quel "A Place Called Home" (2000) che consentirà, tra le altre cose, agli Ignite di esibirsi in oltre 40 paesi e di ottenere un riscontro che va anche al di là del solo pubblico di settore. "Our Darkest Day" fa la sua comparsa nei negozi nel 2006, mentre nel 2009 è la volta del live (immancabile) "Our Darkest Day: Live" in cui i nostri si dimostrano pienamente all'altezza di altre formzioni similari ingiustamente più blasonate. Tèglàs annuncia di essere entrato in forza nei Pennywise, ma"A War Against You" degli Ignite esce nel 2016 ed il singer di origine ungherese è sempre lì al suo posto, dietro al microfono... Vincenzo Barone