Sonymusic-Centurymedia

KRISIUN

 

KRISIUN

 

Krisiun...I tre membri di questa death metal band brasiliana sono fratelli: Alex Camargo (basso e voce) usa il cognome del padre, mentre Moyses (chitarra) e Max Kolesne (batteria) quello della madre.

Se è vero che buon sangue non mente, sembra che il gruppo originario di Porto Alegre, poi spostatosi a San Paolo, abbia visto giusto: il selvaggio death a conduzione familiare funziona alla grande. Fondati nel 1990, hanno realizzato due demo con in line up un secondo chitarrista, Altemir Souza ("Evil Age" nel '91 e "The Plague" nel '92), prima di trasferirsi nella più grande e ricettiva San Paolo nel 1995, sostituire il non consanguineo con Mauricio Nogueira insieme al quale realizzano l'ep "Unmerciful Order" (1994), unica testimonianza dei Krisiun non come trio - visto che nel frattempo hanno definitivamente rinunciato ad avere una seconda chitarra in formazione - che li impone all'attenzione generale come una delle realtà più valide e promettenti del nuovo panorama estremo internazionale. L'approccio brutale e senza compromessi verso il death metal perpetrato dai Krisiun risulta aspro e credibile, non concedendo alcunché ad aperture diversificate o melodia, ma lanciandosi in assalti furiosi e forsennati, eseguiti con perizia per nulla trascurabile ed una attitudine die-hard che fa davvero impressione. Dall'esordio sulla lunga distanza "Black Force Domain" (1995), attraverso una serie di uscite sempre di altissimo livello, i tre fratellini terribili, hanno saputo evolvere e maturare il loro stile senza mai snaturarlo, arricchendo una discografia per nulla da sottovalutare di sempre nuovi furiosi capitoli. L'intesa attività live sui palchi di mezzo mondo ha poi ulteriormente contribuito alla maturazione di un gruppo che non ha affatto sfigurato dividendo via via il palco con nomi del calibro tra gli altri di Unleashed, Immolation, Belphegor, Hatesphere, Grave, Rotting Christ, Vader, Nile e Incantation, spingendosi fino in Russia, Polonia e tutto il nord America. "Apocalyptic Revelation" (1998), "Conquerors Of Armageddon" (2000), "Angeless Venomous" (2001), "Works Of Carnage" (2003), "Bloodshed" (2004), "AssassiNation" (2006), "Southern Storm" (2008), "The Great Execution" (2011) fino all'ultimo "Forged In Fury" (2015), sono i tasselli di un mosaico che delinea una carriera senza momenti di cedimento, che rende il nome Krisiun una garanzia per chi cerca sensazioni forti che abbiano basi reali, e non certo pose da finti cattivi. Traendo ispirazione dalla scuola brutal statunitense – Morbid Angel e Deicide su tutti – e subendo la naturale fascinazione di nomi quali Slayer, Kreator e Sodom prima maniera, i tre brasiliani portano da sempre avanti il loro discorso incuranti di mode o tendenze effimere, dipanando il loro percorso sonoro lungo coordinate inaccessibili per i non appassionati. Death metal asfissiante e serratissimo, lanciato spesso a velocità ai limiti del grind, corredato da una voce che ha poco di umano, compromessa da un growl mortifero, è il marchio di fabbrica di una realtà che, negli anni, è andata ritagliandosi un seguito ed una credibilità di tutto rispetto. L'attenzione della band per la forma videoclip, abbastanza inusuale per il genere, è bene evidenziata dai ben otto brani che hanno conosciuto fino ad oggi la loro versione visuale che già dal 2000 hanno puntualmente accompagnato ogni nuovo album del trio.   Vincenzo Barone