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Ecco la band che ha imposto il made in Italy oltre la cortina del metal anglofono ed ecco il disco con cui è riuscita a compiere una simile impresa. I Lacuna Coil, grazie a Comalies passano dall’essere un brillante gruppo crossover goth interessante ma pericolosamente sul baratro del ristagno, ad affermarsi come la next big thing del mercato rock americano. Entrati al 179° posto della Top200 U.S.A. il gruppo milanese inizia così la sua ascesa in una scena musicale che per il nostro paese è sempre stata un miraggio sin dai tempi della P.F.M. In Italia, ricevono bottigliette di plastica vuote in testa e fischi al Gods Of Metal del 1999 e nel 2004, all’Ozzfest, sono acclamati e promossi a pieni voti dal pubblico statunitense. Del resto Comalies (termine nato da un gioco di parole della band che significherebbe mandarsi in coma usando la musica) ha i numeri per meritarsi un così grande successo internazionale. Heaven’s A Lie e Swamped sono due singoli bomba di grande appeal, Cristina Scabbia è una frontgirl capace di tradurre l’erotismo mediterraneo al pubblico teenager delle profondità rurali d’America e il sound della band, creato e sviluppato grazie all’apporto del celebre produttore polacco Waldemar Sorychta (Moonspell, Tiamat, Samael, Grip Inc.) si assesta definitivamente su un’equilibrata pastosità fatta di chitarre metal, arrangiamenti elettro-dark e melodie di irresistibile pop tirrenico. Il disco è stato registrato nei Woodhouse Studios di Hagen, Germania, lo stesso posto da cui la band ha iniziato la sua marcia verso la consacrazione internazionale nel 1999 con l’EP omonimo, In A Reverie e poi Unleashed Memories del 2001. Sorychta ha sempre creduto in loro, sin dagli anni in cui facendosi chiamare Ethernal inviavano demo alla Century Media suscitando un giustificato interesse da parte dell’etichetta. Comalies omaggia con disinvoltura Depeche Mode e Korn, Paradise Lost e The Gathering senza farsi mai risucchiare dagli stili generalmente fagocitanti, di queste band consolidate e imitatissime. Le tematiche dell’album affrontano esperienze di vita vera che Cristina e il suo comprimario Andrea Ferro traducono in acquerelli esistenziali graziosi e inquietanti. Il partner vocale della Scabbia qui riesce anche a scuotersi di dosso la coperta stilistica di Nick Holmes e guadagnare una sua armatura melodica più hard rock. I due minuti scarsi e malinconicissimi di Aeon, il blues decadente di Daylight Dancer, la rabbia di Angel’s Punishment, sono le tappe di un viaggio che passa tra le tormente sentimentali e i fiordi della depressione senza mai perdere la rotta verso l’alba di un nuovo risveglio. Il girasole, scelto come immagine da mettere in copertina, è secondo la band il perfetto emblema dei Lacuna Coil, i quali si intendono una creatura artistica protesa perennemente verso i raggi della stella madre. E la loro musica, grintosa ma con frequenti flessioni intimistiche, vuole trasmettere energia positiva senza rinunciare a cercare un senso anche tra le ombre e le tetraggini del giorno più cupo. L’autore dell’artwork, Thomas Ewewrhard, è una firma indiscutibile dell’iconografia metal europea.

 
 

Swamped – 00:04:00
Heaven's a Lie – 00:04:46
Daylight Dancer – 00:03:50
Humane – 00:04:12
Self Deception – 00:03:31
Aeon – 00:01:56
Tight Rope – 00:04:15
The Ghost Woman and the Hunter – 00:04:09
Unspoken – 00:03:37
Entwined – 00:03:59
The Prophet Said – 00:04:23
Angel's Punishment – 00:03:56
Comalies – 00:05:01
Heaven's a Lie (Radiomix and Edit) – 00:03:51
Swamped (Radiomix and Edit) – 00:03:46
Heaven's a Lie (Studio Acoustic Version) – 00:04:07
Swamped (Studio Acoustic Version) – 00:03:39
Senzafine (Studio Acoustic Version) – 00:03:29
Unspoken (Studio Acoustic Version) – 00:03:39
Heaven's a Lie (Live Radio Waaf Acoustic) – 00:04:01
Senzafine (Live Radio Waaf Acoustic) – 00:03:15
Aeon ( Live Radio Waaf Acoustic) – 00:01:59