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AGONIST, THE

 

AGONIST, THE

 

Fondati a Montreal, in Quebec, in Canada, nel 2004, The Agonist si sono presto guadagnati la stima e l'ammirazione di pubblico e critica grazie ad un death metal dal profilo deathcore dagli inserti vocali melodici molto aggressivo e trascinante, dal grande impatto e pregno di una epicità tutta sua, costruita su chitarre che intessono sia a livello ritmico che solista, un tappeto dal grande gusto e spessore compositivo. Inizialmente in attività sotto la denominazione The Tempest, la vocalist Alissa White-Gluz, il chitarrista Danny Marino ed il bassista Chris Kells creano da subito un sodalizio efficace e competitivo. L'utilizzo dell'alternanza vocale tra lo scream più violento e bestiale ed il growl profondo, con aperture melodiche dal sensibile sentore di classifica, rende lo stile della bella Alissa personale e riconoscibile, gestito con talento e capacità, in grado senza dubbio di caratterizzare non poco la proposta musicale complessiva dei nordamericani. Cattivi e pesanti quanto basta, The Agonist conservano un gusto per il singolo vincente, per la ricerca melodica di un appeal più ampio rispetto ai gusti del popolo più strettamente legato al metal estremo, che ne fanno un potenziale nome di primissimo piano nel settore metalcore con voce femminile. Confondersi nel mare di etichette e catalogazioni delle più varie e fantasiose magari è un espediente che a volte può ritorcersi contro a chi scrive, ma credo di potermi sbilanciare affermando che deathcore melodico calzi a pennello ai nostri, definendoli in modo nitido e azzeccatissimo. "Once Only Imagined" del 2007 inizialmente doveva essere solo un demo, promosso sul campo ad album di debutto grazie ad un lotto di brani credibili e competitivi, oltre che prodotti a dovere, mette da subito in evidenza il talento della band, che alza il tiro tecnico prendendo dietro ai tamburi Simon McKay. Il video del singolo "Business Suits And Combat Boots" arriva al numero 6 della annuale classifica dei migliori video metal dell'Headbanger's Ball di MTV. Iniziano i tour importanti insieme a Overkill, Epica, God Forbid, Sonata Arctica, Arsis ed Enslaved, tra gli altri, e la incantevole Alissa viene anche votata "la più sexy" del 2007 dai lettori di Revolver, il noto bimensile americano ora molto mainstream, ma partito da profonde radici hard ed heavy. La fama della band non tarda a decollare e nel 2009 arriva "Lullabies For The Dormant Mind", dal quale vengono estratti tre singoli con relativi video – curati dal regista David Brodsky, già apprezzato per il suo lavoro con Strapping Young Lad, Gwar e God Forbid – ed il gruppo fa la sua onorevole apparizione alla 105° posizione della classifica delle nuove leve di Billboard. La cantante viene nuovamente eletta al numero 1 per il 2009 della classifica estetica dei lettori di Revolver, i tour si moltiplicano, portando il quintetto ad esibirsi per la prima volta anche in Europa, Giappone, Cina, Messico, Venezuela, Colombia, il tutto per oltre un anno on the road, culminato col tour insieme ad Epica e Scar Simmetry nel dicembre del 2010. Terminate le fasi di registrazione del nuovo album, il gruppo partecipa al tour "Pandemonium Over North America" con Alestorm e Kamelot, mentre viene pubblicato l'ep "The Escape", apripista dell'imminente terzo lp "Prisoners", che uscirà a metà 2012. Singoli e video anche questa volta fanno centro, sebbene alcune reiterate dichiarazioni della bella front woman creano una certa preoccupazione tra i fan metal più "puristi", in quanto viene più volte ribadito il concetto di quanto gruppo stia crescendo, maturando, prendendo percorsi che necessitano di una certa apertura mentale per essere apprezzati. Tour dividendo il palco con Danzig e Corrosion Of Conformity e la partecipazione a qualche grosso festival internazionale, contribuiscono a diffondere il nome dei canadesi, divenuti ormai una realtà credibile ben solida nel panorama non solo strettamente estremo, ma moderno metal (americano) tutto. Ad inizio 2014 la notizia che avrebbe potuto stroncare le velleità di successo per il quintetto: Alissa White-Gluz lascia la band per unirsi agli Arch Enemy di Michael Amott, dopo il ritiro dalle scene, ma non si sa mai, di Angela Gossow. Vicky Psarakis, una ragazza di origine greca dall'indubbia avvenenza e dal profilo vocale decisamente allineato con colei che l'ha preceduta, viene scelta per i nuovi The Agonist che, senza perdere tempo, danno alle stampe il singolo "Disconnect Me" (2014). Gli album "Eye Of Providence" (2015) e "Five" (2016) confermano lo stato di salute della band e proiettano il progetto a certe glorie future, sebbene resti chi rimpiange la voce della White-Guz, che manteneva i The Agonist più ancorati al lato duro della propria proposta.

Vincenzo Barone