Sonymusic-Centurymedia

VAMPIRE

 

VAMPIRE

 

Non è raro che progetti musicali che si rendono protagonisti di proclami altisonanti, magari nascondendo l'identità dei membri coinvolti dietro pseudonimi ad effetto e mantenendo quindi un'aura di mistero, nascondano alla fine uno spessore artistico non esattamente all'altezza delle aspettative create. Una cortina fumogena creata a tavolino per sviare l'attenzione su fattori che, alla fine, con la musica vera e propria c'entrano poco: e la delusione è dietro l'angolo.

I Vampire non fanno fortunatamente parte di detta categoria di band. Svedesi di Gothenburg, si formano nel 2011 con la ferma e dichiarata intenzione di percorrere il sentiero sonoro tipico delle band scandinave appartenenti alla seconda ondata black/death che animò l'underground locale nella seconda metà degli anni '90, tacciando severamente tutte quelle circoscrivibili alla prima metà della decade come troppo prese dal groove piuttosto che dall'atmosfera marcia e mortifera a loro parere assolutamente nodale per portare avanti il discorso sonoro estremo.

Attestare le proprie radicali posizioni sulla negazione di una modernità che avrebbe svilito lo spirito primevo, divenendo falsa e artificiale, è una scelta che si poteva rivelare un'arma a doppio taglio, ed invece i Vampire riescono nell'impresa e ravvivano con forza e convinzione la nera fiamma di un suono caustico e apparentemente rozzo, figlio degenere delle sonorità di Celtic Frost, Possessed, Hellhammer e delle opere prime della triade teutonica Kreator/Sodom/Destruction. Ad un anno dalla fondazione, il gruppo pubblica il suo demo d'esordio omonimo, che va rapidamente esaurito, senza che la band abbia mai tenuto un concerto o rilasciato la benchè minima intervista, assurgendo a sorta di nuovo culto underground. Fenriz dei Darkthrone, dalle pagine del suo seguitissimo blog, li elegge a "band della settimana" e la successiva ristampa su vinile in formato 7" del demo, va anch'essa esaurita in pochissimo tempo. Iniziano i concerti, sempre molto seguiti ed attesi sistematicamente come un piccolo evento in ambito underground svedese, e il conseguente contratto discografico non può tardare, trovando la Century Media schierata in prima linea per accaparrarsi i servigi dell'allora quartetto, poi ampliato nella formazione a cinque elementi. La spsmodica ricerca dello spirito e dell'atmosfera primitiva del death/thrash sgraziato e marcio, trova la sua incarnazione ideale in "Vampire" (2014), un esordio sulla lunga distanza registrato, confezionato e promosso secondo principi del tutto old fashioned a cui la band si ispira con profonda ed onesta convinzione. I nostri tengono anche a precisare che il loro non è un side project messo su per sfogare tendenze musicali estreme nostalgiche, ma che si tratta di un progetto vero e serio, sentito nel profondo, e che la fede e l'attaccamento a certe sonorità prescinde da mode effimere o da pose artificiose. Hand Of Doom (voce), Black String (chitarra), Sepulchral Condor (chitarra), Command (basso) e Abysmal Condor (batteria), coadiuvati anche da musicisti ospiti, anch'essi rigorosamente celati dietro pseudonimi minacciosamente altisonanti e dal tono tremendamente vintage, inscenano la loro fede incrollabile per uno stile sudicio, rozzo e caustico con radicata dedizione, servendosi anche di attrezzature analogiche, in studi vintage e con tecnici che di metal sanno poco, così da ricreare quell'atmosfera grezza e amatoriale che a suo tempo scosse l'universo metal fin dalle fondamenta. Il sound è deragliante e rumoroso, le ritmiche mai sparate a velocità pazzesche ma sostenute e d'impatto, le dissertazioni atmosferiche ben bilanciate ed eseguite, la voce sepolcrale e cattiva, ma lontana da eccessi sia growl che scream, gli assoli misurati ed eseguiti con gusto anche melodico. Venature rock'n'rollistiche danno al tutto una dinamica forse meno severa e univoca, ma l'indubbio gusto del gruppo per composizioni crude, ruvide e intrise di tangibile cattiveria – sebbene sempre eseguite con perizia e cura – rende il risultato finale credibile e trascinante, probabilmente non all'apice dell'originalità, ma ovviamente non è certo questo che si propongono i Vampire, anzi. Il singolo split insieme ai concittadini Miasmal pubblicato sempre nel 2014, contribuisce ad attirare l'attenzione sul gruppo, che non si fa attendere e l'anno dopo da alle stampe l'ep "Cimmerian Shade", in formato 10" in vinile, giusto per tenere fede, oltre che dal punto di vista strettamente musicale, anche materialmente al proprio sviscerato attaccamento ad un periodo storico musicale che tanto ha dato in definitiva a tutto il movimento heavy metal.

 

Vincenzo Barone