Sonymusic-Centurymedia

VOIVOD

 

VOIVOD

 

Fondati nel 1981 a Jonquière, in Quebec, i Voivod sono certamente uno dei gruppi più influenti nell'ambito di quel modo di intendere il metal estremo che ha reso nomi del calibro di Celtic Frost, Mekong Dealta, Coroner, Watchtower o Anacrusis, giusto per fare alcuni esempi, di grande importanza nello sviluppo e nella reale evoluzione di un intero genere, pur senza poter contare su vendite stratosferiche o riconoscimenti planetari minimamente accostabili al concetto di mainstream.

Importanti in quanto pionieristici, coraggiosi, avanguardistici, partendo magari da coordinate anche estreme, i Voivod hanno ricoperto un ruolo a suo modo unico nella sfera della contaminazione e del concetto di progressive applicato all'heavy metal. In nome della sperimentazione, i canadesi hanno saputo evolversi in direzioni inattese, partendo dal brutale sporchissimo thrash degli esordi, violento e brutale, sorretto da un basso distorto che non aveva uguali, fino a giungere ad atmosfere pinkfloydiane sempre in bilico tra ricerca ed atmosfera. Quello di questa band può a tutti gli effetti essere considerato un viaggio che, album dopo album, ha portato se stessa ed i suoi numerosi fan a visitare luoghi sempre nuovi, ambientazioni nelle quali mettersi alla prova musicalmente, liricamente ed anche visivamente, attraverso artwork sempre in linea col continuo movimento creativo. Dai King Crimson al Cyberpunk, dal progressive al thrash, dai Pink Floyd ai Venom, quanto proposto dai Voivod è simile ad un vortice che non può in nessun caso lasciare indifferenti. Dopo le prime fasi di assestamento, che portarono anche ad un primo scioglimento per manifesta incapacità di suonare di tutti ad eccezione del chitarrista Denis D'Amour (Piggy), membro fondatore del progetto, Jean-Yves Thériault (Blacky) al basso, Michel Langevin (Away) alla batteria ed infine al cantante Denis Bélanger (Snake) danno il via all'attività dei Voivod nel 1983, esibendosi dal vivo ed inserendo, insieme ai primi pezzi propri, anche cover di Motorhead, Judas Priest e Venom. Dopo essere stati notati da Brian Slagel della Metal Blade, questi prima li inserisce nel quinto volume della compilation Metal Massacre col brano “Condemned To The Gallows”, poi, nel 1984, li fa esordire con l'album “War And Pain”, un concentrato di violenza fonica melmoso e letale. Inizia una frenetica quanto produttiva attività live che porterà il quartetto ad aprire per gli Exciter e ad esibirsi di fronte a 7000 persone al Festival di Montreal, insieme a nomi come Celtic Frost, Possessed, Nasty Savage e Destruction. Nel 1986 è la volta di “Rrroooaaarrr”, più dinamico e veloce dell'esordio, ma sempre bene inquadrabile in ambito estremo, sebbene qualcosa già inizi a cambiare nello stile della band. E' col terzo lp “Killing Technology” (1987) che avviene la prima seria mutazione, lasciando alle spalle il caos barbarico degli esordi e dando spazio ad atmosfere ed arrangiamenti che guardano al progressive, senza stravolgere il tutto, ma scivolando sapientemente attraverso una maturazione coerente e seria. La voce, i suoni, il songwriting e soprattutto i testi, proiettano i Voivod in un universo parallelo frutto dell'immaginazione grafica di Away e delle visioni trasognate di Snake: sembra quasi di ascoltare a volume altissimo il rumore di un gigantesco computer vivente registrato dal suo interno. “Dimension Hatross” del 1988 compie un altro passo importante, assimilando e rielaborando coordinate psichedeliche e smussando ancora le asperità più punk, specie della voce, che prende la via di una espressività basata sulla pulizia e non certo sulle urla. Si tratta di un concept album davvero intenso. La band firma per la MCA e realizza “Nothingface” nel 1989, che contiene l'ormai celebre cover del classico dei Pink Floyd “Astronomy Domine”, ed è uno dei picchi assoluti anche come riscontro di vendite nella carriera del gruppo. Blacky lascia la band, che realizza prima “Angel Rat” (1991) e poi “The Outer Limits” (1993) nei quali viene operata la scelta della semplicità e della maggiore melodia vocale. E' poi Snake a lasciare il gruppo e per un breve periodo anche il drummer Away abbandona il progetto, per poi farvi ritorno insieme al cantante/bassista Eric Forrest. “Negatron” (1995) e “Phobos” (1997) vedono un certo ritorno a sonorità più spigolose e dure, sebbene il secondo sia validamente ascrivibile ad un genere più d'avanguardia. Dopo la pubblicazione di una compilation (“Kronik”), un ep ed un album live, nel 2001 un brutto incidente motociclistico costringe Forrest a ben nove mesi di coma ed inizia così per i Voivod la collaborazione con l'ex-Metallica Jason Newsted che dapprima sostituisce il titolare per attenderne la guarigione, e poi, alla decisione di Forrest, una volta ristabilitosi, di non riprendere l'attività in seno alla band, in forma definitiva facendosi chiamare Jasonic. Il rientro in line up di Snake fa sì che nel 2003 venga realizzato “Voivod”, album sensibilmente vicino ai vecchi picchi artistici della band. Nel 2005 il chitarrista e membro fondatore Piggy perde la sua battaglia contro il cancro, ma prima di morire si da il tempo di registrare su computer le parti di chitarra che andranno poi, dopo un periodo di naturale sbandamento da parte del resto del gruppo, a comporre “Katorz” (2006) e “Infini” (2009) accostabili stilisticamente al thrash “illuminato” di metà carriera. Rimaneggiamenti in seno alla formazione non impediscono ai Voivod di continuare ad esibirsi dal vivo, anche col momentaneo rientro di Blacky a dare una mano, e di registrare nel 2013 un nuovo album, “Target Earth”, con alla chitarra l'ex Gorguts e Cryptosy Daniel Mongrain (Chewy) a sostituire il mai dimenticato Denis D'Amour. Vincenzo Barone