Sonymusic-Centurymedia

LABRIE, JAMES

 

LABRIE, JAMES

 

Che i Dream Theater costituiscano uno dei fenomeni più importanti ed influenti del metal cosiddetto progressive mondiale è un fatto conclamato. Amati alla follia oppure detestati, sono uno di quei nomi che, lo si voglia oppure no, è impossibile ignorare in ogni eventuale disamina sul fenomeno del rock duro contemporaneo e degli ultimi 25 anni. Kevin James LaBrie è il cantante del gruppo ed ovviamente uno dei punti cardine dell'opera del quintetto, un simbolo che incarna una maniera di intendere il metal fatta di grandissima cura tecnica e di un talento personale impossibile da mettere in discussione. Nato a Penetanguishene, in Ontario (Canada), nel 1963, ha iniziato ad interessarsi alla musica precocemente ad all'età di soli 5 anni già armeggia con la batteria e scopre via via le grandi doti vocali che caratterizzeranno la sua esistenza. Da adolescente suona la batteria o canta (a seconda delle esigenze, e pur di stare su di un palco) indifferentemente con comunque grande affidabilità e talento, e arrivato a 17 anni, smette di suonare la batteria e si trasferisce a Toronto per trovare sbocchi importanti ed avere ad ogni modo più possibilità per dare un senso al suo percorso musicale, ormai divenuto una scelta obbligata. Ancora oggi risiede lì, insieme alla sua famiglia (moglie e due figli). Dopo i primi approcci con alcune band locali, LaBrie diviene il cantante di un gruppo glam metal denominato Winter Rose, che darà alle stampe un album omonimo nel 1989. Nel frattempo, in quel di New York, una band al tempo ancora semi-sconosciuta chiamata Dream Theatre, ha pubblicato un promettente album d'esordio "When Day And Dream Unite" (1989), con Charlie Dominici dietro al microfono, ma dopo alcune date live il gruppo decide di licenziarlo per non adeguatezza tecnica e comincia l'affannosa ricerca di un nuovo singer. Dopo qusi due anni di tentativi, il posto vacante viene assegnato a LaBrie, volato verso la Grande Mela per l'audizione definitiva dopo che aveva inviato un nastro alla band, che non ha difficoltà a farsi notare nonostante gli oltre 200 candidati rivali con cui fare i conti. Essendoci già un Kevin nel gruppo (Moore), il cantante decide di usare James come nome da membro dei Dream Theater, e la storia ha inizio. Pur avendo enormi doti vocali in estensione ed intonazione e evidenziando come lo stile dei newyorkesi abbia tratto vantaggio nello sviluppo e nell'impostazione delle melodie grazie al cantante, è importante sottolineare come compositivamente il contributo di LaBrie non sia poi tanto centrale nell'economia della band, limitandosi a co-firmare le liriche di un brano o due ad album. Ovvio che una carriera solista parallela avrebbe fatto presto capolino stando così le cose, ed infatti, stretto un sodalizio vincente con il tastierista Matt Guillory, LaBrie inizia a scrivere materiale proprio per creare un sentiero personale, che pure non snaturi quanto realizzato in seno alla band madre. Purtroppo però le cose subiscono un traumatico stop quando il singer canadese, in vacanza a Cuba nel 1994, contrae una grave infezione alimentare che porta a violenti conati di vomito che finiscono col danneggiargli gravemente le corde vocali. La ripresa sarà lunga e irta di difficoltà, costellata anche di qualche imprudenza, con concerti dei Theatre che forse sarebbe stato il caso di cancellare momentaneamente. LaBrie non si è detto completamente guarito almeno fino al 2002. La carriera solista del cantante si dipana attraverso l'uso di denominazioni diverse per il progetto: MullMuzzler, James LaBrie MullMuzzler o semplicemente James LaBrie. L'esordio avviene nel 1999 con "Keep It To Yourself" e la libertà di comporre come meglio crede non lo allontana moltissimo da quanto fatto con i DT, ma per lo meno ora non deve sottostare alla volontà o ai gusti di tutti. " James LaBrie MullMuzzler 2" esce nel 2001 e non tarda a farsi apprezzare non solo dai fan della band madre, ma anche acquistando un pubblico nuovo, affascinato dalle stratosferiche prestazioni canore del singer. "Elements Of Persuasion" (2005) prosegue il cammino, cementando la collaborazione con Guillroy nel migliore dei modi. Dopo la raccolta del 2008 "Prime Cuts", la carriera solista del cantante prosegue nel 2010 con "Static Impulse", seguito nel 2013 da "Impermanent Resonance" e nel 2014 dall'ep "I Will Not Break", tutti pubblicati solo a suo nome. Sono poi moltissime le collaborazioni che il talentuoso singer ha intrecciato occasionalmente nell'arco della sua carriera, grazie ad un potenziale vocale praticamente sconfinato: abbiamo via via potuto ascoltare ottime cose insieme ai Fates Warning, agli Ayeron, al musicista progressive Trent Gardner, agli Shadow Gallery, alla True Symphonic Orchestra tra gli altri.

Vincenzo Barone