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COOPER, ALICE

 

COOPER, ALICE

 

Nato a Detroit nel 1948 Vincent Damon Furnier, in arte Alice Cooper,  come molti americani è un curioso mix di origini ed etnie diverse; anglosassone, francese e addirittura in piccola parte Sioux.

Il suo percorso artistico inizia nella seconda metà degli anni 60 con una band chiamata The Spiders, che dopo varie vicissitudini arriva a chiamarsi Alice Cooper, che di fatto è il nome di tutta la band prima di diventare  Vincent.

Il primo album è datato 1969 e si intitola “Pretties For You” e coincide tutt’altro che casualmente con l’incontro del nostro con l’entourage di Franz Zappa, che decide di investire su di lui e lo/li assolda per l’etichetta Straight Records. Il rock degli Alice Cooper è ovviamente fortemente contestualizzato nella vena glam in voga in quel periodo, ma rappresenta una sorta di pietra miliare e primordiale di tutto ciò che il metal ha avuto in termini di riferimenti iconografici ed eccessi teatrali. Non a caso, intere generazioni di rockers si sono riferiti ad Alice come loro mentore, basti pensare ai Wasp di Blackie Lawless, a Lizzy Borden, i  Motley Crue e tanti altri ancora. Negli anni 70,  dopo un secondo album piuttosto anonimo, “ Easy Action”, Alice Cooper incontra Bob Ezrin,  futuro produttore dei Kiss, e con lui firma per la Warner . Ibuongiorno si vede dal mattino con “Love it to death” pubblicato nel 71 ed un singolo potentissimo intitolato “I’m 18” che consacra l’istrionico cantante di Detroit tra le nuove prmesse del rock americano. Tuttora “I’m 18” rappresenta un vero manifesto generazionale del rock americano cosí come altre perle del repertorio di Alice Cooper. Nel 1984 gli Anthrax realizzarono una versione del brano  decisamente potente. Alice decolla con “Killer “, pubblicato nella seconda metà del 1971 ed ancora “School’s Out” dell’anno dopo, il cui brano omonimo diventa una hit clamorosa e rappresenta tuttora il brano più celebrato dell’intera discografia di AC. Ancora una volta un brano di ribellione, un altro anthem generazionale nel quale milioni possono facilmente identificarsi . La strada è quella giusta, arrivano “Million Dollar Babies” del 73 e “Muscel of love “,pubblicato sempre quell’anno. Con “Welcome To My Nightmare “Alice Cooper diventa solista, ed è un cambio anche musicale netto. Le sonorità si incupiscono ed i temi affrontati nei testi sfiorano il macabro, “The Black Widow “ne rappresenta un perfetto esempio. A quel punto le opinioni divergono tra chi considera quel periodo compositivo piuttosto vacuo e chi invece ricorda gli albums pubblicati tra il 1975 ed il 1978 come uno dei periodi migliori. Di certo c’è un periodo di flessione all’inizio degli anni 80 che coincide con una nuova passione di Alice Cooper, il cinema! Lo troviamo spesso presente in piccole parti di film horror o demenziali fino ad arrivare a “Il Signore Del Male” del 1987 di John Carpenter, dove interpreta se stesso. Il ritorno discografico coincide con un rinnovato clamore commerciale  a partire dall’album “Constrictor “del 1987 , poi  con “Trash”  dell’89 (passando da Raise Your Fist & Yell) ed “Hey Stoopid”  del 1991. Nella nuova band troviamo Kane Roberts alla chitarra ed un giovane Kip Winger al basso Nel frattempo Alice Cooper si è consolidato nella sua figura di icona di riferimento dell’heavy rock e con” Trash,” in piena epopea MTV l’album si arricchisce di collaborazioni prestigiose, da Steven Tyler a Richie Sambora, da Jon Bon Jovi a Steve Lukather, il tutto prodotto da Desmond Child. Il successivo “Hey Stoopid” conferma il successo e trova nuovi alleati in Ozzy Osbourne, Steve Vai, Joe Satriani, Slash dei Guns e molti altri. L’album successivo, “The Last Temptation”, si fa attendere 3 anni.  Per certi versi chiude il periodo commerciale migliore di Alice Cooper, la cui discografia si interrompe sino al 2000,quando ritorna con l’ennesima nuova band ed una sequenza abbastanza corposa di nuovi albums, sino al capitolo 2 di “Welcome to my nightmare”, pubblicato nel 2011. Grande appassionato di golf, Alice Cooper è da sempre considerato un personaggio istrionico, trasgressivo e sinistro sul palco, quanto  elegante e gentile fuori dal contesto. Nel 1978 ha partecipato ad una puntata del Muppet Show interpretando alcuni suoi classici. Un’altra curiosità è che per l’album” From The Inside “del 1978 Alice Cooper  collaborò ai brani con Bernie Taupin, il braccio destro di Elton John!!! A cavallo tra glam rock, hard rock ed heavy metal, Alice Cooper ha cavalcato l’onda per oltre 45 anni, ed è stato capace di mantenere un ottimo livello compositivo , oltre che il rispetto e l’ammirazione di schiere di fans e musicisti che si sono rifatti a lui in un modo o nell’altro per intere generazioni.