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AUDIOSLAVE

 

AUDIOSLAVE

 

Quando nell'Ottobre del 2000 Zakk La Rocha lasciò i Rage Against The Machine, si scatenò la lotteria dei nomi su chi sarebbe stato il suo sostituto. Ad un certo punto circoloò con sempre maggiore insistenza una notizia clamorosa, ovvero che il leader dei Soundgarden Chris Cornell potesse essere il prescelto.

Nacquero così gli Audioslave, che come un cocktail micidiale corrispondono a 3/4 dei RATM ed appunto l'aggiunta di Cornell.

Eppure non si potrà mai parlare realmente di super gruppo dato che Tom Morello, Tommy Cummenford, Brad Wilk e Chris Cornell costituirono un combo musicale destinato a portare l'eredità lasciata dai Rage ad uno stadio evolutivo successivo. Sin dalle prime note di "Cochise" primo brano del primo disco della band pubblicato nel 2002, fu chiaro a tutti che ci si trovava di fronte ad una realtà completamente nuova che affondava innegabilmente le sue radici musicali nei Led Zeppelin e nei Black Sabbath, e che idealmente individuava un punto di contatto tra la furia sonica dei Rage storici ed alcune soluzioni melodiche dei più recenti Soundgarden. Quel disco d'esordio prodotto dal guru Rick Rubin conteneva perle come "Show me how to live", "Gasoline", "Like a stone" e la stessa "Cochise" in un blend pazzesco di suoni legati ad un metal decisamente alternativo. Forse dei tre albums prodotti dagli Audioslave, “Cochise” è quello musicalmente più legato al passato di Morello e soci. Out of Exile pubblicato tre anni più tardi è invece un disco più maturo, più focalizzato che forse meglio rispecchia la nuova identità dei 4 musicisti. "Your time has come", la title track e la struggente "Be Yourself" segnano un nuovo parametro nel l'heavy rock, sempre nell'inconfondibile segno di Mr. Rubin in cabina di regia. "Doesn't remind me" valse agli Audioslave una nomination come Miglior Performance Hard Rock del 2005. Brendan O'Brian sostituì Rubin nella produzione di Revelations, terzo e ultimo lavoro in studio che uscì nel 2006. Era un album ancora più definito dal punto di vista musicale, ma che evidentemente segnalava preoccupanti sintomi di crisi all'interno della band di stanza a Los Angeles. A parte il cambio di guardia in produzione la band si spostò temporaneamente ad Atlanta per parte delle registrazioni. La distonia musicale tra Morello e Cornell era sempre più evidente. Cornell si sentiva più adulto e maturo e non si trovava più con l'approccio aggressivo insito nel dna dei 3 ex Ratm. Un segnale inequivocabile che fu proprio questo il motivo dello split sta nel fatto che nel 2007, subito dopo la separazione, La Rocha torno ad esibirsi -purtroppo solo dal vivo - con Morello e soci. Dal canto suo Cornell ha iniziato una carriera solistica dagli esiti altalenanti e dalle inclinazioni musicali pericolosamente vicine al pop.

Gli Audioslave restano un punto di riferimento di assoluto valore in un momento storico preciso nell'evoluzione del rock, quando cioè la fine del fenomeno grunge degli anni 90 aveva generato una generazione di metal alternativo che si rifaceva agli eccessi del punk e drll'hardcore, ma che inglobava elementi di hiphop e sperimentalismi vari.

Fu l'era del crossover e gli Audioslave ne completarono idealmente l'evoluzione colmando almeno in parte il vuoto lasciato dai Soundgarden, dagli stessi Rage Against The Machine, dai Jane's Addiction, dai Tool e pochi altri.