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LA RECENSIONE DI TYRANNY AND MUTATION

Un gruppo intelligente, colto, innovativo e coraggioso i Blue Oyster Cult. Dalle ultime vibrazioni degli anni '60, in completa controtendenza con le vocazioni psichedeliche all'insegna del "peace & love" per la maggiore all'epoca, la band originaria di Long Island, nello Stato di New York, ha saputo e voluto ritagliarsi uno spazio tutto personale, fatto di un hard rock cangiante e sofisticato, intriso di tematiche oscure e misteriose, di citazioni dal significato quasi mai immediato o semplicistico, di un approccio intellettuale che ha reso il comparto lirico del gruppo importante ed impegnativo almeno quanto la proposta musicale. In questo senso la collaborazione con quello che a tutti gli effetti si può considerare il sesto elemento del gruppo, il critico Sandy Pearlman, darà sempre frutti immaginifici e pregni di uno spessore inedito per l'epoca e, è bene sottolinearlo, anche per i giorni nostri. Senza lasciare mai nulla al caso, i BOC hanno da sempre permeato la loro proposta musicale di un misticismo astratto, dipingendo affreschi sonori fortemente cerebrali, dal profondo impatto evocativo che, di pari passo con la musica, si sono fatti largo nelle preferenze di chi ama ascoltare un disco più e più volte, scoprirne i risvolti, le caratteristiche, gli strati che ne compongono la forma finale. Nessuna particolare elucubrazione tecnica fine a se stessa, ma piuttosto una ricerca costante di dinamiche ed atmosfere che rendessero in maniera il più possibile seria e credibile la portata di liriche che definire poco assimilabili è puro eufemismo, trattandosi a volte di veri e propri esercizi letterari apparentemente anche ai limiti del delirio e della follia. "Tyranny And Mutation" è uscito nel 1973 ed è il secondo album della nutrita discografia del quintetto statunitense e, fin dal titolo, evidenzia un dualismo che si traduce anche nelle due facciate del disco, una nera ed una rossa all'epoca, oltre che nella descrizione della prepotenza del sistema come della crescita individuale di parte dei testi. "The Red & The Black" apre il disco col suo riff avvolgente ed insistito, dal sentore quasi speed, ma la cui ripetitività circolare dà spazio agli inserti solistici di volta in volta delle chitarre, del basso e delle tastiere e ad una prova vocale vivace e ricca di una sua melodia trasversale, dando l'impressione di una apparente solarità, seppur con un testo decisamente difficile da interpretare. "O.D.'d On Life Itself", dove O.D. sta per overdose, che nel racconto del testo prende vita, è un mid tempo rock'n'rollistico gustoso e penetrante, che scivola sinuoso nelle orecchie col suo tappeto tastieristico per nulla casuale e i contrappunti chitarristici dal sentore vagamente blues, fino all'erompere di un assolo senza tempo che impreziosisce la prova vocale di un Eric Bloom sugli scudi, melodico e psichedelico. L'apparente linearità del brano si smonta ad ascolti più attenti che permettano di apprezzarne il sofisticato tappeto ritmico e l'arrangiamento tutt'altro che lasciato al caso. Con "Hot Rails To Hell" entriamo nella leggenda, con un riff che ascoltato oggi, fa capire quanto i BOC siano stati dei precursori e quanto certe loro visioni abbiano creto le basi per molti dei sottogeneri che animano e diversificano l'universo hard rock ed heavy metal. Melodia che sa anche graffiare in un incedere dinamico e ficcante, che tende la trappola di un facile rock and roll, stratificato però di infusioni ritmico-soliste da veri intenditori. "7 Screaming Diz-Busters" è un lungo viaggio intriso di maliziosa malvagità sospeso tra progressive e hard rock in cui una prova vocale da consegnare ai posteri regala melodia vincente e grandi capacità narrative e di interpretazione, mentre basso e batteria si inseguono veloci lasciando libero sfogo ad incursioni chitarristiche e di tastiere cangianti ma sempre inerenti il contesto. Le parole occhieggiano l'occulto misterico, dandogli però doppi e tripli sensi di carattere sessuale che necessiterebbero da soli di una intera recensione. "Baby Ice Dog", alla cui composizione ha contribuito Patti Smith, è sinuosa e sensuale ma allo stesso tempo vigorosa e trascinante, sapendo far convivere echi zeppeliniani e dissertazioni fortemente psichedeliche su un tappeto ritmico e di tastiere dal forte richiamo sessuale. La quasi menestrellare, a livello vocale, "Wings Wetted Down" si muove su ritmiche tortuose, rallentando non poco il ritmo rispetto ai primi brani del disco, ma mantenendo una epicità avvolgente sebbene intrisa di grande gusto melodico e dotata di una carica evocativa irresistibilmente trascinante. Il progressive si affaccia a più riprese tra pause e ripartenze che esaltano un lavoro di basso che sarebbe un vero peccato trascurare. La produzione ben bilanciata e cristallina permette di godere di ogni strumento in maniera consona al livello di un prodotto che certamente necessita di più ascolti per essere apprezzato in maniera profonda e completa. "Teen Archer", solo apparentemente più lineare, fa ritrovare i BOC più temperamentali e, diciamo pure, hard rock, sulla scorta di assoli di tastiera davvero avvincenti e di aperture strumentali che sono un susseguirsi di paesaggi ricchi di movimento e di colori. Immergersi nella musica di questa band è una esperienza coinvolgente e totale, in un continuo scoprire momenti e sfumature che magari erano sfuggiti durante l'ascolto precedente. Chiude l'album "Mistress Of The Salmon Salt (Quicklime Girl)", dal riff deciso che si schiude su una melodia vocale ipnotica ed intrigante, dalla calma apparente, che al contrario sa trasmettere una sottile agitazione, una sensazione di incombente timore, di tensione nascosta. Un disco vincente, un caleidoscopio di suoni ed emozioni che, nonostante il tempo trascorso, non ha smesso di emozionare e coinvolgere: una pietra miliare non solo della carriera del quintetto, ma un piccolo tesoro da custodire gelosamente.

 

Vincenzo Barone

 
 

The Red & the Black – 00:04:24
O.D.'d On Life Itself – 00:04:47
Hot Rails to Hell – 00:05:12
7 Screaming Diz-Busters – 00:07:01
Baby Ice Dog – 00:03:29
Wings Wetted Down – 00:04:12
Teen Archer – 00:03:57
Mistress of the Salmon Salt (Quicklime Girl) – 00:05:08
Cities on Flame with Rock and Roll – 00:04:44
Buck's Boogie – 00:05:22
7 Screaming Diz-Busters – 00:14:01
O.D.'d On Life Itself – 00:04:52