Sonymusic-Centurymedia

BRING ME THE HORIZON

 

BRING ME THE HORIZON

 

Gli inglesi Bring Me The Horizon sono una delle realtà più importanti del cosiddetto nu metal. Sono nati a metà degli anni 2000 con uno stile musicale molto diverso da quello attuale, fortemente influenzato dal grindcore.

Ma negli anni hanno sviluppato un’evoluzione, che li ha portati progressivamente a spostarsi verso soluzioni molto innovative che in qualche modo sintetizzano i dettami del metalcore con quelli del cosiddetto filone emo, passando per le sonorità di bands come Linkin Park, Adema, Limp Bizkit e via dicendo. Già prima del loro primo album la rivista specializzata Kerrang li aveva premiati come miglior nuova band inglese, e quando “Count Your Blessings “vide la luce nel 2006, media e pubblico erano in trepida attesa . Alla cadenza di un album ogni due anni, Oliver Sykes e soci sono passati attraverso “Suicide Season” del 2008 e There is a Hell.. “ un disco quest’ultimo che gli aprì  per la prima volta le porte del mercato americano,  dove raggiunsero la posizione numero 17 in classifica  Billboard, migliorando e non di poco la 107° del disco precedente. Il vero salto di qualità  arrivò dopo un estenuante tour mondiale che portò la band inglese ad esibirsi in tutto il mondo, condividendo il palco con bands come The Haunted e Killswitch Engage. Nel 2013 venne pubblicato “Sempiternal”, un album dove l’elemento tastiere prende nettamente il sopravvento ed aiuta a definire il nuovo sound dei BMTH , che sbancano nelle classifiche di mezzo mondo: terzi in quella inglese e primi in quella rock, 11° negli States, ma notevoli riscontri anche in Germania, Australia, Canada ed un po’ dappertutto. Il vento in poppa li porta a prendere consapevolezza di aver finalmente una giusta dimensione musicale. La quadra del loro percorso di crescita. I fans della prima ora rifuggono l’accostamente con i Linkin Park, eppure la  versione sonora della band di questi ultimi due dischi sembra essere proprio una ulteriore fase successiva di quello che i Linkin aveva lanciato  alla fine degli anni 90. “That’s The Spirit” vede la luce del 2015 ed è un disco clamorso, ricco di singoli. I tempi sono maturi per loro e sono primi in Uk, Canada ed Australia, addirittura secondi negli States, grazie a brani come “Happy Song”, “”Throne”, “True Friends” e “Follow You”. Una curiosità legata al nome della band; si tratta di una frase menzionata nei dialoghi del film “La Maledizione della Prima luna”.