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BULLET FOR MY VALENTINE

 

BULLET FOR MY VALENTINE

 

Gallesi di Bridgend, i Bullet For My Valentine hanno iniziato la loro carriera nel 1998, sotto la denominazione Jeff Killed John, poi mutata in Opportunity In Chicago ed infine in quella attuale, come cover band di Metallica e Nirvana.

Dopo una falsa partenza orientata su coordinate marcatamente più nu metal rispetto sia ai numi ispiratori sia alle future coordinate stilistiche del quartetto - da individuarsi nell'area di un certo metalcore di respiro, mai ferocissimo, ma dinamico, trascinante e dal groove potente - ma minata da profondi dissidi interni alla primitiva line up, che porta il gruppo addirittura allo scioglimento, inizia una intensa attività live orientata a definire sia lo stile musicale che a rodare il feeling fra membri e creare quindi l'equilibrio alla base di una credibile stabilità umana e professionale. Approdano fin dall'esordio, costituito dall'ep che porta come titolo il nome del gruppo, pubblicato nel 2004, ad un contratto major – con la lungimirante Sony BMG – che li opziona per cinque album. Prosegue incessante l'attività concertistica, quando nel 2005 esce “The Poison”, primo album accolto bene da critica e pubblico, cominciando a far girare un nome più che promettente, che si compiace nel vedere i 4 singoli estratti dall'esordio fare serie apparizioni nelle classifiche e ovviamente anche per quanto riguarda le vendite dell'lp. Il brano “4 Words (To Choke Upon)” diviene colonna sonora ufficiale della Lega Hockey e dalla NFL e viene inserito nella linea musicale in videogiochi di successo. Cominciano le apparizioni ai grandi festival europei e tour di supporto a nomi come Metallica e Guns N' Roses, inoltre per catturare e far apprezzare il sempre più efficiente meccanismo live anche a chi non ha potuto vederli dal vivo, i BFMV realizzano il loro primo DVD live, tratto dal concerto tenuto alla Brixton Academy di Londra nell'ottobre 2006, “Live At Brixton”.  Dopo appena un solo album. Battuta d'arresto per i traguardi concertistici dell'anno seguente, in quanto da giugno il cantante/chitarrista Mattew Truck lamenta una noiosa laringite che gli impedisce di svolgere il suo compito anche dietro al microfono: per rimediare, alla band si affiancano nomi del calibro di Metallica e Machine Head, che sostengono la band nelle date del tour rimanenti. “Scream, Aim, Fire”, il secondo full lenght, viene pubblicato ad inizio 2008, con un Truck completamente recuperato e con dietro alla consolle Colin Richardson, già legato a lavori con nomi del calibro di Trivium, Slipknot, Overkill, Sepultura, Kreator, Fear Factory, Cradle Of Filth e moltissimi altri. E' subito successo, col raggiungimento del 4° posto nella classifica di Billboard 200 e la ripresa di una raffica di concerti senza soluzione di continuità, sia da headliner che in cartellone a grandi eventi del settore come il Rock Am Ring e il Download Festival. Sempre lo stesso anno esce un nuovo DVD dal vivo, dopo la serie di date europee con i Lacuna Coil quale supporto principale, e l'ep “Road To Nowhere”. Nel 2010 “Fever” va a comporre il terzo tassello della discografia dei gallesi, escono subito due singoli, e parte l'attività live, da sempre punto di forza della band, prima negli Stati Uniti, poi in Canada, ed infine di nuovo in Europa per concludersi, ovviamente, tra le mura di casa, nel Regno Unito. Mattew Truck fa anche in tempo di ideare ed organizzare un suo progetto parallelo denominato AxeWound, insieme a nomi noti del circuito di genere. Il quarto lp arriva nel 2013 e si intitola “Tempter Tempter”, che conferma e raffina le buone cose mostrate musicalmente nell'arco di una discografia più che credibile e lungo una rotta sempre più ampia a calcare i palchi di mezzo mondo. “Venom” del 2015, consacra la band come una delle realtà più serie e destinate a durare del panorama metalcore innervato di thrash metal accessibile e a suo modo melodico. Inizialmente forse presi non abbastanza sul serio a causa di certe derive musicali dal mieloso sapore emo, poi però del tutto cancellate in favore di maggiore spinta e “cattiveria”.

Nel corso degli oltre dieci anni della sua attività discografica e concertistica, la formazione dei BFMV ha subito una sola defezione rispetto al quartetto di partenza, nella persona del bassista Jason James, che ha abdicato nel 2015 in favore di Jamie Mathias, segno questo che le difficoltà iniziali furono affrontate con grande cura, regalando alla band la stabilità che le ha consentito di crearsi una fan base molto numerosa ed affezionata e di raggiungere un più che lusinghiero successo.

(Vincenzo Barone)