Sonymusic-Centurymedia

surfing-with-the-alien

LA RECENSIONE DI SURFING WITH THE ALIENS

Il bugiardino è un foglietto stampato che specifica la composizione, le caratteristiche terapeutiche e le avvertenze per l’uso del farmaco cui è annesso. Questa definizione di bugiardino è una delle svariate rintracciabili in rete. Esistono album di stimati musicisti che se fossero stati accompagnati da un bugiardino, avrebbero facilitato l’incontro tra le necessità espressive di un autore e l’intuitività dell’ascoltatore, sempre teso nel voler decrittare le composizioni che si alternano sul proprio giradischi o lettore CD, teso ad interpretare le istanze che hanno portato un autore a determinate scelte, e pronto infine a lasciarsi andare al piacere dell’ascolto.

Un album come “Surfing with the Alien” di Joe Satriani accompagnato da un bugiardino sarebbe stato forse più fruibile e godibile soprattutto per un pubblico di non chitarristi.

L’album viene pubblicato nel 1987, Satriani ha poco più di trent’anni ed è conosciuto soprattutto per il suo lavoro didattico: Larry LaLonde dei Primus, David Bryson dei Counting Crows, Kirk Hammett dei Metallica e su tutti il suo vero emulo, Steve Vai, sono stati suoi allievi. Questo suo secondo disco  opera una vera e propria rivoluzione, determina l’avvento di un nuovo approccio alla chitarra, di un diverso rapportarsi delle mani con la tastiera dello strumento, tutto, dopo “Surfing with the Alien”, si trasforma ed altera, perché Satriani indica una quantità di possibili vie per il futuro del chitarrismo che sono anche difficili da definire, quantificare. La sua proposta non delegittima o schernisce icone come Eric Clapton, Jeff Beck, Jimmy Page, l’intera, ingombrante eredità lasciata da Jimi Hendrix, rimane riferimento certo. In “Surfing with the Alien”, Satriani suggerisce semplicemente come la chitarra possa superare la modernità per divenire uno strumento calibrato su un linguaggio ed una tecnica da reputare contemporanei. In un bugiardino abitualmente troviamo molteplici indicazioni tese a ragguagliare dettagliatamente l’utente sull’uso del prodotto. Sull’utilità del disco e la sua funzione non ci sono dubbi, “Surfing with the Alien” aumenta i livelli di adrenalina, inibisce la passività e determina un inarrestabile movimento ritmico degli arti inferiori che si diffonde successivamente a tutto il corpo. Questo elaborato sonoro  è sconsigliato a pazienti adulti con scarsa sensibilità all’innovazione ed intolleranti ad alcune forme musicali poco codificate. Ci sono brani come LORDS OF KARMA che devono essere assunti in un dosaggio controllato per evitare che l’inizio dell’assolo al minuto 1.48 possa provocare insonnia, o alterazioni dell’umore, soprattutto in chitarristi che, dopo l’assunzione di una o più parti di “Surfing with the Alien”, pianificano di appendere la chitarra al muro e dedicarsi ad altra attività stimando irraggiungibili le acrobazie che Satriani compie diteggiando abilmente sulle sei corde. Il principio attivo dell’intero lavoro è una forma spuria di rock che mantiene agganci con il passato, ma ne rivitalizza anche la proposta: SATCH BOOGIE, dopo 32 secondi di introduzione, illustra una visione che il titolo già suggeriva chiaramente: Satch è il soprannome di Satriani e il boogie è una delle fondamentali componenti del rock. Il brano va consumato ed assorbito nell’unica confezione disponibile, senza controllo medico, anzi, si consiglia di ripetere l’assunzione in maniera iterata senza preoccuparsi per un sovradosaggio che potrebbe semplicemente arrecare una euforia non dissennata. L’arpeggio con cui apre MIDNIGHT può essere utilizzato per normalizzare le attività giornaliere e ricavarne sogni accattivanti. All’ascolto prolungato di CRUSHING DAY potrebbero comparire effetti indesiderati: sudorazione dovuta a movimenti causati dal ritmo irresistibile del brano, apparenti attacchi convulsivi dovuti al tentativo di escogitare ed eseguire coreografie che lo commentino, crampi muscolari nei meno allenati e difficoltà a dormire provocata da una melodia ipnotica. L’eccipiente, cioè la sostanza inattiva che viene in questo caso usata per addensare la proposta di Joe Satriani, è una band fantastica, affatto indolente o inattiva, che accompagna l’istrione in ogni sua escursione in zone tecnicamente inesplorate. CIRCLE dopo alcuni fraseggi dissonanti, si trasforma in una esaltante, incalzante carrellata risolta al minuto 1.03 da un assolo che sembra superare i suoni prodotti dalla chitarra, per divenire espressione verbale, testo, quel testo che per tutto l’album mai incontriamo sebbene alcuni assoli assemblati da Satriani sembrino avere componenti, modulazioni che rimandano alla fraseologia umana, al dialogo, al conversare umano. ALWAYS WITH ME, ALWAYS WITH YOU ne è probabilmente l’esempio migliore, è una ballad, un racconto in cui il vocio modulato dalla chitarra si fonde ad un arpeggio costante, iterato; le chitarre si sommano e moltiplicano, eppure è la chitarra solista a raccontare una storia che ognuno potrà intendere in piena autonomia, dipende solo dagli stati d’animo del momento. ALWAYS WITH ME, ALWAYS WITH YOU non è arida raffigurazione di un apice tecnico, delinea ed esalta invece quelle opportunità espressive che l’abituale considerazione sfavorevole verso forme di virtuosismo spesso inibisce. È sorprendente e certo non casuale, che un oramai decisamente radicalizzato e neanche troppo celato snobistico rifiuto per qualsiasi espressione di virtuosismo, non trovi alcun supporto e conforto nella pur fervida lingua italiana, nel nostro vocabolario. Se cerchiamo infatti sinonimi di virtuosismo troviamo: abilità, perizia, destrezza, maestria e perfino bravura, tutti termini che non rimandano ad una accezione negativa. “Surfing with the Alien” non ha rivelato e consacrato soltanto un chitarrista, ha inaugurato una nuova stagione per uno strumento che soprattutto nella sua versione elettrica aveva trasformato ed arricchito un blues divenuto urbano, permettendo quindi lo sviscerarsi del rock & roll e successivamente del rock. Uno strumento che ha caratterizzato il jazz nella sua forma fusion e stimolato molta musica alternativa e autorale. Uno strumento, infine, cui tutta la musica raccolta nella onnicomprensiva definizione pop, deve la propria fortuna poiché da quelle sei corde, nella versione acustica o elettrica, non importa, è nata gran parte della musica popolare dagli anni ’50 del novecento fino ad oggi.

ITUNES BUTTON amazon button

 
 

Surfing with the Alien – 00:04:24
Ice 9 – 00:04:08
Crushing Day – 00:05:14
Always with Me, Always with You – 00:03:22
Satch Boogie – 00:03:13
Hill of the Skull – 00:01:46
Circles – 00:03:27
Lords of Karma – 00:04:46
Midnight – 00:01:42
Echo – 00:05:38