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KROKUS

 

KROKUS

 

Dalla Svizzera con furore! I Krokus rischiarono di vedere compromesse le proprie legittime aspirazioni proprio in battuta, allorchè  nel 1980 all’indomani della pubblicazione di “Metal Rendez-Vous”, gli Ac/Dc furono ad un passo dall’ingaggiare il vocalist di origine maltese Marc Storace, considerato l’erede naturale dell’appena scomparso Bon Scott.

La band australiana aveva fretta di rimpiazzare il proprio vocalist dovendo entrare in studio per incidere quello che sarebbe poi diventato il loro disco più venduto di sempre: “Back in black.” Cosi i Krokus che finalmente avevano con Storace trovato la quadra dopo un inizio abbastanza travagliato furono ad un passo dal caos. La storia andò diversamente, Brian Johnson fu il prescelto dell’ultim’ora ed i Krokus continuarono nel loro percorso musicale,che nel 1981 li portò ad “Hardware”, secondo album e nell’82 “One Vice At Time,” dimostrando peraltro una costante crescita musicale anche se spesso criticati per essere una band clone proprio dei più famosi colleghi australiani. Nel 1983 fu la volta di “Headhunter”, in assoluto il loro miglior disco con classici come “Stayed Awake Alla Night”, la ballata “Screaming in the night” e la stessa travolgente title track. Nel disco immediatamente precedente i Krokus avevano anche sperimentato con successo una cover, “American Woman” riuscendo peraltro molto bene nel compito. Dal centro dell’Europa agli States dove Marc Storace e soci si trasferirono, vennero inevitabilmente condizionati dallo stile e dal sound in voga in America in quegli anni. Il risultato fu una virata piuttosto netta verso soluzioni musicali più orecchiabili e melodie più accattivanti, che caratterizzarono albums successivi come “The Blitz “dell’84 e “Change of address” del 1986. Dalla padella alla brace per i media, ma i Krokus un posto al sole se lo erano comunque conquistati ed iniziarono a girare gli Stati Uniti in tour con praticamente tutte le migliori bands dell’epoca. La loro discografia continuò a sfornare dischi con regolarità più o meno costante, ma il momento magico era passato e con il cambio generazionale degli anni 90, la popolarità della band elvetica andò scemando fino ad un prepotente ritorno sulle scene a partire dal 2010 con l’album “Hoodoo”. Nel panorama heavy rock internazionale i Krokus hanno un posto ben saldo conquistato con albums di puro e sano rock n roll. Il periodo che va dal 1981 sino a circa l’85 coincide con i migliori riscontri di vendite.