Sonymusic-Centurymedia

SCREAMING TREES

 

SCREAMING TREES

 

Associati spesso e troppo frettolosamente alla scena grunge, gli Screaming Trees di Mark Lanegano iniziano il loro percorso musicale negli anni 80 nello stato di Washington, vicino Seattle. Le loro radici sonore affondano inequivocabilmente nel punk e sin dagli esordi la loro miscela musicale ne risulta fortemente intrisa.

Il debutto nel 1985 con l’ep “Other Worlds” seguito a breve l’anno successivo dall’album “Clairvoyance”. Attirano immediatamente le attenzioni degli addetti ai lavori ed il buzz intorno a loro cresce rapidamente. Nel 1987 firmano per la SST Records e continuano a realizzare albums che si susseguono al ritmo di uno all’anno. Nel frattempo agli inizi degli anni 90 esplode il fenomeno grunge  e rapidamente bands come Pearl Jam, Soundgarden ed Alice in Chains salgono alla ribalta nazionale ed internazionale. Per gli Screaming Trees è comunque una coincidenza positiva che contribuisce a farli approdare in Epic Records, dove anche e soprattutto dal punto di vista della produzione possono permettersi un salto di qualità importante, concretizzato in “Unche Anesthesia”, che vede la luce nel 1991 e viene indicato come un tipico esempio di grunge,  in realtà è ben diverso dalle sonorità espresse dai gruppi sopracitati. Lanegan e soci fanno i conti anche con la reazione dei fans abituati ad un approccio storicamente indipendente. “Sweet Oblivion “uscito nel 1992 conferma invece la crescita compositiva della band americana e finalmente suscita anche un positivo riscontro commerciale, merito anche di un paio di singoli radiofonici particolarmente azzeccati. Nel momento più importante della loro carriera gli Screaming Trees accusano un momento di crisi, dipeso da vari fattori: primo fra tutti l’abuso di sostanze stupefacenti, che a turno coinvolge tutti i membri della band. Lanegan nel frattempo ha iniziato una carriera da solista firmando con la mitica Sub Pop ed è spesso distratto dagli impegni della band. Gli Screaming Trees si vivono male anche i riscontri positivi commerciali e mediatici riscossi da quel disco, si chiedono se non stiano perdendo in qualche modo le loro origini, il loro sacro fuoco. Il risultato di tutto questo è un lungo silenzio dalle scene che si protrarrà fino al 1996 quando il gruppo pubblica Dust, di fatto l’ultimo album in studio per la band. Un disco controverso e animato da un nervosismo di fondo che è lo specchio delle esperienze che sta vivendo la formazione della West Coast. E’ il preludio allo scioglimento che avviene di li a poco. Gli Screaming Trees rappresentano comunque una solida realtà rock che abbraccia un decennio a cavallo tra 80 e 90 ed in qualche modo si avvicinano a quello che il grunge ha significato in termini musicali e che ha rappresentato per l’evoluzione del rock negli States e nel resto del mondo.