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SUICIDAL TENDENCIES

 

SUICIDAL TENDENCIES

 

La storia della band californiana Suicidal Tendencies è inevitabilmente legata alla figura di Mike Muir, leader, immagine, vocalist e fondatore già nei primi anni 80.

Con un nome così non potevano che attirare l'attenzione di PMRC e moralisti, senza contare che i Suicidal sono sempre stati sospettati di essere affiliati di gangs losangeline, in particolare Crips e Surenos.

Musicalmente parlando, la loro discografia ha vissuto due fasi distinte; una iniziale legata all'hardcore punk americano, quella in cui la loro musica fu etichettata come skate punk e coincise con un girovagare frenetico di etichette indipendenti e pubblicazioni semi ufficiali.

I due albums "reali" furono l'omonimo del 1983 e “ Join The Army”, pubblicato 4 anni più tardi. Certo è che attirarono le attenzioni di pubblico e media perché nel loro segmento musicale erano comunque una band qualitativamente sopra la media. La svolta fu dovuta ad una serie di fattori: l'arrivo del chitarrista Ricky George intorno al 1984, che comportò una netta virata verso il metal, così come Robert Trujillo, futuro bassista dei Metallica che fece parte dei ST dal 1989 al 1995. Ma soprattutto la genesi fu accelerata da Mark Dodson, che li firmò con la Epic Records ed aprì una sequenza fondamentale nella discografia del gruppo. “How Will I Laugh Tomorrow”, del 1988, impresse un drastico cambio di marcia sin dalle note introduttive di "Trip at the brain", che idealmente segna la sottile terra di confine tra hardcore e metal, proiettando Muir e soci in una nuova dimensione sonora. La solenne "Pledge your allegiance", "Hearing voices ", "Surf and slam" e la bellissima title track completano il quadro di una band evidentemente pronta al salto di qualità. Muir non ha mai nascosto il suo impegno sociale e politico, la sua aggressiva opera di denuncia delle iniquità sociali,raggiungendo questo album un importante livello di consapevolezza e di acutezza nella comunicazione. Forte del successo e della popolarità, la band pubblica nel 1989 un ep dal titolo “Controlled by hatred”, un compendio di brani ripescati dagli esordi e nuove canzoni. Il crossover tra punk e metal viene esasperato ancora di più e la band americana ne guadagna in originalità e slancio. Le grandi bands del dilagante fenomeno heavy metal si sperticano in elogi , contendendoseli come compagni di live, dagli stessi Metallica agli Slayer, dai Megadeth a tutta la scena della Bay Area legata al thrash. “Lights, Camera, Revolution” del 1990 non è nella storia l'album più venduto dei Suicidal, ma è sicuramente il loro lavoro più solido, completo, ispirato. Mark Dodson contribuisce a definire un sound più maturo e più legato al metal. "You can't bring me down" è l'espressione massima dello stile compositivo di Muir. Ricalca un cliché caro a lui in passato, che alterna momenti apparentemente quieti a scariche violentissime di pura rabbia ed adrenalina. Questo è un brano anthemico, un vero manifesto delle inquietudini che affliggevano l'America di quel periodo. È anche l'album di brani come "Alone", "Get wacked ", "Lovely" e "Send me your money" , documento inequivocabile di accusa, quest'ultimo , al fenomeno dei predicatori religiosi televisivi che infestavano l'etere statunitense in quegli anni. Per certi versi i Suicidal si allontanano dal core, ma non è una scelta di comodo, bensì una naturale e fisiologica evoluzione. “The Art of Rebellion”, pubblicato nel 1992, suggella questo processo di crescita e maturazione e risulta il loro album più venduto di sempre. E anche l'album che chiude idealmente il periodo d'oro della formazione californiana. “Still Cyco After All These Years “ e Suicidal for life, rispettivamente del 93 e 94, ribadiscono il concetto, seppure con meno enfasi e profondità dei dischi precedenti. Innumerevoli cambi di line up privano la band di Trujillo, passato alla corte dei Metallica per rimpiazzare Jason Newsted. Nel 95 insieme a lui lascia anche Ricky George.

I Suicidal sopravvivono ad oggi con una discografia assai limitata in questi anni ,appena 4 albums pubblicati dal 99 al 2013 ed un periodo di assenza dal mercato durato 10 anni dal 2000 al 2010. Restano, soprattutto Mike Muir, uno degli esempi piu significativi, originali ed iconografici della scena metal crossover.