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lateralus

Al culmine della loro infinita disputa legale con la Volcano Records, la band losangelina dei Tool pubblicò nel 2001 “Lateralus”, loro terzo acclamatissimo album a cinque anni di distanza da “Aenima” , con un titolo che originariamente doveva essere “Systes Encephale”. Un demo di quel disco arrivò nelle mani sbagliate e nel giro di pochi giorni Napster ed altre piattaforme digitali a quel tempo illegali pubblicarono gratuitamente dei brani. Fu l’apice di una violentissima battaglia legale che i Tool condussero contro la propria etichetta prima e contro il loro stesso manager poi, licenziato in tronco ed a sua volta in causa contro la band di James Keenan. In effetti la storia dei Tool è stata caratterizzata nell’arco dei 16 anni circa da una produzione discografica piuttosto ristretta con soli quattro albums in studio all’attivo e con una serie di situazioni di contrasto che alla distanza ne minarono le reali enormi potenzialità. “Lateralus “è un vero capolavoro nel suo genere che di per sé è molto difficile poter stabilire. Forse non è cosi folle pensare come ad una trasposizione di ciò che sono gli elementi del prog rock nel metal o ad una versione heavy dei Pink Floyd. Paradossi che ci aiutano solo in parte a comprendere la portata musicale di questa incredibile band che a distanza di 10 anni dal loro ultimo lavoro sono ancora una vera e propria cult band. “Lateralus” fu anche l’album della consacrazione sul mercato nordamericano. Tutto il polverone sollevato dal furto dei demo messi illegalmente online determinò un’attenzione spasmodica sulla release reale dell’album, che andò al primo posto in classifica sia negli States che in Canada e vendette nel giro di pochissimo tempo più di due milioni di copie. Vennero realizzati ben tre singoli estratti, “Lateralus”, “Parabola” e soprattutto “Schism”, che gli valse addirittura il Grammy nel 2001 per la migliore performance metal. A produrre questo masterpiece del metal nobile fu confermato David Bottrill, un vero e proprio guru del suono, che si era costruito già un’incredibile carriera collaborando da molti anni con Peter Gabriel ma anche con David Sylvian e con i King Crimson dell’era fine anni 80 primi 90. Il contributo a livello di suono di Bottrill fu fondamentale e defini un vero e proprio nuovo parametro per il metal, che fino a quel momento era molto poco incline ad un certo tipo di cura nel sound e nella produzione musicale. Bottrill si sdoganò peraltro nel mondo del metal grazie ai Tool, e negli anni successivi lo ritroviamo infatti con Stone Sour, Mudvayne, Godmask, Otherwise e molti altri, mentre comunque continua a lavorare con Gabriel. Sull’introduttiva clamorosa “The Grudge” c’è una citazione riferita al romanzo La Lettera Scarlatta di Nathjaniel Hawthorne, mentre la stessa title track si dice e scrive contenga la famosa sequenza matematica di Fibonacci di cui sempre più spesso di parla in ambiti accademici e meno. “Lateralus” è un disco complesso, bello da morire nella sua struttura. E’ un disco coraggioso, fuori dagli schemi, pulsante, ricco di spunti interessanti. Ci sono momenti acustici, furia sonica e introspezione. E’ una formula magica che i Tool inseguono e coronano proprio con questo terzo loro disco, una consacrazione che gli vale il rispetto e la stima di colleghi musicisti e milioni di fans in tutto il mondo. Brani come “The patient” con i loro 7 minuti e 13 secondi, ma anche “Reflection” con gli oltre 11 minuti sanciscono un nuovo mindset ancora oggi ineguagliato. Come si usava in quegli anni nel rock, c’è anche una ghost track alla fine di “Triad”, che dura 6 minuti e 40 secondi , e dopo un paio di minuti di silenzio propone “Faaiap de oiad” un altro titolo mantrico di circa 5 minuti che esalta lo spirito psichedelico della band californiana.

Paolo Maiorino

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The Grudge – 00:08:36
Eon Blue Apocalypse – 00:01:04
The Patient – 00:07:13
Mantra – 00:01:12
Schism – 00:06:47
Parabol – 00:03:04
Parabola – 00:06:03
Ticks & Leeches – 00:08:10
Lateralus – 00:09:24
Disposition – 00:04:46
Reflection – 00:11:07
Triad – 00:08:46
Faaip De Oiad – 00:02:39