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WITHIN TEMPTATION

 

WITHIN TEMPTATION

 

Whitin Temptation...

Waddinxveen, Olanda meridionale. All'inizio furono i The Circle, era il 1992, che realizzano un demo e si guadagnarono l'inclusione in una compilation con due brani. Poi il nome mutò in Voyage ma con lo stesso equipaggio, per cui fu dato alle stampe l'album “Embrace”, nel 1995.

Reduce da queste vicissitudini, il chitarrista/cantante Robert Westerholt l'anno seguente fonda i The Portal insieme alla sua ragazza Sharon den Adel, a due ex compagni nei Voyage, il bassista Jeroen van Veen e il chitarrista Mikiel Papenhove, ed a suo fratello minore Martijn Westerholt. Dopo due demo arriva subito il deal discografico, sebbene per una indipendente, e nel '97 esce, per il solo mercato europeo, il debutto “Enter”, di matrice prettamente gothic, anche per l'alternanza della voce femminile e del growl maschile. L'anno dopo è la volta dell'ep “The Dance”, con brani inediti e versioni remix di un paio di pezzi del debutto, dopo la cui pubblicazione il gruppo si prende una pausa per permettere ad alcuni suoi membri di completare gli studi. L'attività riprende nel 2000 e a dicembre vede la luce “Mother Earth”, da più parti ancora considerato l'apice compositivo dell'intera carriera della band, in cui il growl sparisce del tutto e si impongono atmosfere dal sensibile sapore celtico, seppur in una serie di episodi molto eterogenei. La situazione si fa seria e gli impegni si fanno più pressanti, così la band subisce un altro paio di assestamenti a livello di formazione prima di tentare il salto definitivo, realizzando nel frattempo il singolo di successo “Ice Queen” (2001), che trascina di nuovo l'album a livello di vendite ed interesse verso il gruppo. Piovono premi e riconoscimenti sia in patria che in Belgio e in Germania, cominciano le puntuali apparizioni a tutti i festival europei e prende il via un grande tour in Francia. Poi di spalla ai Paradise Lost ed ancora singoli ben studiati e preparati, tra cui quello con la cover del pezzo di Kate Bush “Running Up That Hill” ed addirittura la ristampa a furor di popolo dello stesso “Mother Earth”. Nel 2004 è la volta di “The Silent Force”, in cui la band aggiusta ulteriormente il tiro e affina le armi, anche con il supporto di una vera orchestra e di un coro, realizzando un lavoro non impetuoso come “Mother”, ma potente ed allo stesso modo dal grande potenziale commerciale. Comincia la serie di singoli di gran successo in patria, ma anche in Francia, Germania, Belgio, Finalndia, Austria e Svizzera, i tour sempre più lunghi e le date nei più prestigiosi festival estivi. Il gruppo viene invitato a comporre per la colonna sonora del videogioco “The Chronicles Of Spellborn”. “The Earth Of Everything” fa la sua comparsa nei negozi nel 2007 ed i singoli di successo, e i relativi video, svettano nelle classifiche di mezza Europa, mentre avviene finalmente anche lo sbarco oltre oceano, negli Stati Uniti. Altri tour insieme a The Gathering e Lacuna Coil, con in apertura il gruppo di Lauren Harris, la figlia del noto Steve, e poi anche con di spalla i Novembre, arrivando infine ad aprire per gli Iron Maiden. Prestigiose apparizioni ad eventi di portata planetaria, un DVD di grande successo (“Black Symphony” del 2008) ed un tour in patria nei teatri, con esibizione acustica (da cui viene tratto il relativo live), accolto in modo entusiastico da pubblico e critica. Un cambio di batterista ed iniziano i lavori che porteranno alla pubblicazione, nel marzo 2011, di “The Unforgiving”, un concept album ispirato dalla serie a fumetti “BloodRayne” e “Dark 48”, per il quale viene realizzata una serie di video apposita. Il disco ottiene un successo oltre ogni più rosea aspettativa, arricchendo il sound metal rock con inserti dance anni '80 e l'uso dell'elettronica. Nel 2013 viene realizzato un album di cover “The Q-Music Sessions” e pochi mesi dopo anche un singolo, “Paradise (What About Us)”, apripista per il nuovo album in preparazione, in cui Sharon den Adel duetta col soprano Tarja Turunen. L'lp viene pubblicato nel 2014 e si intitola “Hydra”, stando a sottolineare le varie “teste”, le sfaccettature musicali che confluiscono nel sound del gruppo, ormai un potente symphonic rock/metal influenzato a suo modo dal gothic e dal doom e via via modernizzatosi con aggiornamenti coraggiosi e di rottura. (Vincenzo Barone)